Ribassata lasta per il Comunale, servono 42 milioni di euro Chi partecipa alla gara deve versare una cauzione pari al 3 del valore E una delle prime grane del nuovo anno per Palazzo Vecchio. Il nuovo teatro del Maggio a Porta al Prato, già in costruzione, costa complessivamente 105 milioni di euro: 40 milioni spettano alla Regione Toscana, 22,5 al Ministero dei beni culturali e 42,5, la fetta più consistente, proprio a Palazzo Vecchio. E ora, senza i proventi della vendita del Comunale di Corso Italia da cui si puntava a ricavare 44,5 milioni, suona il campanello dallarme. Se pure la nuova asta già fissata per metà febbraio non andasse nuovamente deserta come la prima di dicembre, Palazzo Vecchio non otterrebbe comunque lintera cifra necessaria a finanziare loperazione del nuovo Maggio invocata a gran voce dal maestro Zubin Mehta: il prezzo dasta è stato ribassato fino a 35,6 milioni di euro come previsto dal regolamento. Un compratore che si presentasse con quella cifra e vincesse lasta lascerebbe lo stesso a Palazzo Vecchio il problema di dove reperire altri 6,9 milioni di euro. Come fare? E lassessore al bilancio Angelo Falchetti a seguire direttamente la vicenda. E stato lui peraltro a volere fortemente che fosse cambiato il regolamento per le vendite allasta inserendo la necessità, per i compratori che partecipano al bando, di versare una cauzione: chi volesse comprare limmobile di Corso Italia (oltre 20 mila metri quadri dove si possono realizzare appartamenti, uffici e anche strutture alberghiere) per partecipare al bando deve comunque mettere sul piatto 1.012.000 euro, circa il 3 del valore dellimmobile. Una condizione per dimostrare la serietà della proposta dacquisto, ritiene Falchetti. Sta però di fatto che non è per nulla scontato che allasta di febbraio si presenti qualcuno visto il momento di forte crisi economica e dunque non è escluso, come peraltro aveva già previsto anche la precedente amministrazione Domenici, che per raggranellare la cifra necessaria a finanziare il nuovo auditorium si debba vendere anche il palazzo Vivarelli Colonna di via Ghibellina, attuale sede dellassessorato alla cultura e alla ricerca, già inserito nella lista dei beni alienabili e da cui si stima si possano ricavare circa 10 milioni. Cè chi come lex assessore al bilancio e ora consigliera comunale Pd Tea Albini non ritiene strano il fatto che la prima asta sia andata deserta visto che è spesso consuetudine dei compratori attendere i ribassi previsti dalla legge. «Piuttosto però sono preoccupata per il momento di forte crisi economica: il sindaco Renzi ha annunciato lintenzione di mettere allasta anche lex Meccanotessile di Rifredi, siamo sicuri che ci si riuscirà?», si chiede Albini. Il Pdl ritiene preoccupante la situazione ed è già pronto a porre ufficialmente la questione al sindaco in consiglio comunale. Mentre il consigliere Mario Razzanelli, appena passato alla Lega Nord, osserva che probabilmente, tra le cause che hanno portato allasta deserta cè anche la poca pubblicità del bando di vendita: «Occorrerebbe dare più diffusione allofferta anche allestero, non credo manchino i compratori».