La figura e lopera dello statista nella capitale che lui preferiva Nel marzo 1861 chiese lui stesso ai suoi conterranei di trasferire lo Stato in una città simbolo Alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, lunedì 18 gennaio verrà inaugurata a Roma, nella sede della Regione Piemonte di via delle Quattro Fontane, la mostra dedicata a Camillo Benso di Cavour, che è stata curata dalla Associazione Amici della Fondazione Cavour in collaborazione con la Fondazione Cavour. Finanziata dalla Regione, con il sostegno del Comune e della Provincia di Torino, della Città di Santena e dellAssociazione Piemontesi a Roma, lesposizione racconta attraverso una serie di pannelli la figura e lopera dello statista che morì poche settimane dopo la proclamazione dellUnità dItalia, da lui perseguita e raggiunta con abilità, astuzia, diplomazia e tenacia. Il percorso ricorda limpostazione che la professoressa Maria Avetta diede allallestimento del museo cavouriano di Santena, dove il Tessitore è sepolto, che rientrava nellambito delle celebrazioni di Italia '61. Cavour non vide mai Roma, non vi mise mai piede, per le circostanze imposte dalla storia di allora, per i casi della vita. Non riuscì ad andarci non perché, come pure è stato scritto dai detrattori poco informati del Risorgimento e dellUnità, nutrisse indifferenza o peggio per la Città Eterna. Roma, invece, soprattutto nellultimo periodo del suo operato politico, per il primo ministro dellappena nato Regno dItalia era ormai stata prescelta e indicata come la capitale ideale del Paese. Tanto che in alcuni suoi discorsi tenuti al Parlamento di Torino, sul declinare del marzo 1861, chiese espressamente ai suoi conterranei di rinunciare a Torino capitale, al loro orgoglio, in nome di una città simbolo che fosse tale per tutti gli italiani, in cui questi si potessero riconoscere al di là delle loro provenienze. La mostra, che sarà visitabile a Roma fino al 12 febbraio, successivamente verrà ospitata in alcuni comuni e in alcune città del Piemonte. Si comincerà, allinizio di marzo, da Carmagnola. (m.nov.)