Il maestro Riccardo Muti scende ancora una volta in campo in difesa della cultura. Questa volta è a fianco dei sindacati contro il ventilato taglio del 20 del Fondo unico dello spettacolo (Fus), che finanzia la musica lirica italiana. Sabato a mezzogiorno, al Teatro degli Arcimboldi (ingresso gratuito) Muti dirigerà l'Orchestra e Coro del Teatro alla Scala nel «Concerto straordinario a sostegno della cultura» promosso unitariamente dalle sigle sindacali della Scala per sensibilizzare sui possibili tagli al Fus, ma anche sull'inopportunità dell'innalzamento dell'età pensionabile per i lavoratori dello spettacolo e sul ruolo dei privati nei teatri. Muti dirigerà la sinfonia dalla Norma di Vincenzo Bellini, brani da I lombardi alla Prima Crociata, La forza del destino e Macbeth di Giuseppe Verdi, l'ouverture dal Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e gran finale con il Va' pensiero di Verdi. Un'occasione unica per chi ama la più italiana delle musiche. Ma veniamo agli aspetti di politica culturale. «In occasione della prima della Camere alla Scala noi avevamo aderito allo sciopero nazionale proclamato a seguito di alcuni provvedimenti del decreto Urbani, quali la maggiore ingerenza dei privati nelle fondazioni nonché l'innalzamento dell'età pensionabile per i lavoratori dello spettacolo dichiara Nicola Cimmino della Cgil Scala . In seguito a ciò il maestro Muti ha incontrato i rappresentanti dell'orchestra e poi le segreterie sindacali milanesi. In quell'occasione ha dato la sua disponibilità a dirigere un concerto con l'orchestra e coro della Scala per dare visibilità alle problematiche del mondo della cultura. E così avverrà». Ma dal ministero per i Beni culturali chiariscono diversi punti. «Vedremo se ci saranno veramente i tagli al Fus dichiara il ministro Giuliano Urbani perché porterebbero solo un piccolo introito alla manovra finanziaria, ma determinerebbero grossi problemi al funzionamento del sistema musicale», che è una delle eccellenze italiane all'estero. Un taglio, dunque, possibile ma non ancora certo e previsto dai tecnici del ministro Tremonti, ora dimessosi. E' però bene notare che nel 2004 il Fus ammonta a 611 milioni di euro contro i 512 del 2003. Dei 111 milioni in più, 90 sono stati individuati proprio dal decreto Urbani. Quanto all'innalzamento dell'età pensionistica a 65 anche per i danzatori proposta dal ministero del Lavoro, Urbani ha già inviato una lettera al ministro Roberto Maroni esprimendo la propria perplessità: sui danzatori il risparmio pensionistico sarebbe quasi irrilevante. Quanto alle contestate «facilitazioni» dell'ingresso dei privati nelle Fondazioni liriche (sono 14 e assorbono circa il 50 del Fus) era una richiesta, fanno sapere i tecnici di Urbani, nata dal fatto che pochi privati, sino a oggi, sono entrati. Dunque, per incentivarli, si è abbassata la quota richiesta per potersi sedere nei Consigli di amministrazione: prima si entrava mettendo almeno il 12 del capitale della Fondazione e per almeno tre anni; oggi mettendone l'8 per almeno due anni. Nel contestato decreto si introducono anche princìpi di aumento della produttività per vedersi assegnate le risorse dal Fus. Di fronte a questi cambiamenti e possibili tagli, il mondo dello spettacolo si sta mobilitando. Proprio sabato, mentre Muti dirigerà a Milano, i lavoratori del Maggio musicale fiorentino terranno un'assemblea in teatro aperta alle istituzioni. «Anche il ministro Urbani dichiara a questo proposito Claudio Fantoni, della Uil si è pronunciato contro i tagli allo spettacolo. È bene che i cittadini sappiano che se questi verranno attuati, per vedere un'opera dovranno trasferirsi in un altro Paese o affrontare una spesa per il biglietto di dieci volte più alta». L'associazione nazionale critici musicali ha invitato tutti gli amanti della musica a inviare un fax al ministro Urbani. In una loro nota si legge che «le attività editoriali, di musicologia e congressuali si potrebbero trovare coinvolte in una regressione difficilmente immaginabile». E proprio ieri 66 artisti di prosa hanno lanciato un appello al Governo e al ministro Urbani per scongiurare i tagli. «Ribadiamo l'assoluta condanna di qualunque sottrazione dei pochi fondi a disposizione di imprese da anni in grave difficoltà si legge nella nota inviata -: oltretutto non è pensabile che tali sottrazioni avvengano nell'anno in corso, al settimo-ottavo mese di attività».
Tagli allo spettacolo, protesta anche Muti
Il maestro Riccardo Muti dirigerà un concerto straordinario a sostegno della cultura al Teatro degli Arcimboldi di Milano, in difesa del Fondo unico dello spettacolo (Fus) che finanzia la musica lirica italiana. Il concerto, che si terrà sabato, sarà promosso unitariamente dalle sigle sindacali della Scala per sensibilizzare sui possibili tagli al Fus e sull'innalzamento dell'età pensionabile per i lavoratori dello spettacolo. Il ministro Giuliano Urbani ha chiarito che i tagli al Fus sarebbero possibili ma non certi, e che sarebbero determinanti per il funzionamento del sistema musicale italiano.
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