La proposta dellassessore Tricarico a Saitta: "Potremmo farci unarea per i bambini" La sala chiusa dalla Fondazione per i tagli del governo potrebbe essere rilanciata. Il "regista" Messina: il sindaco è daccordo Una cordata di compagnie: possiamo garantire costi più contenuti Il Comune chiede la gestione del parco di Palazzo Cisterna Riaprire il Piccolo Regio. Sfida intrapresa da una cordata di compagnie e associazioni che si stanno muovendo per mettere a punto un cartellone da proporre ai vertici dellente lirico. Tra i promotori Nuccio Messina, ex direttore dello Stabile, e la danzatrice Susanna Egri. Entrambi hanno già incontrato il sindaco, che è anche presidente della Fondazione Teatro Regio, per capire se ci sono margini per andare avanti. «Chiamparino ci è sembrato interessato», dice Messina. Anche gli orchestrali dellente lirico si sono mossi per proporre concerti e spettacoli al sovrintendente Vergnano per il Piccolo. E non è detto che si possano creare sinergie per riaccendere le luci nella sala chiusa da mesi. DIEGO LONGHIN La Provincia frena sullapertura del giardino di via Carlo Alberto, come chiesto da residenti e commercianti, mentre il Comune è entusiasta dellidea. Tanto che lassessore al Verde sarebbe pronto a prendere subito in carico il miniparco nel cuore del centro. Il presidente di Palazzo Cisterna, Antonio Saitta, non dice «no», ma mostra comunque dubbi: «Non si tratta di unarea di passaggio utile per gli uffici - dice il presidente - ma bisogna tenere conto comunque della sicurezza del palazzo. Dal giardino, fosse aperto al pubblico, si potrebbe entrare nel cortile della sede della Provincia. Insomma, non sono contrario, ma bisogna discuterne, anche perché è unarea che a tutti gli effetti fa parte di Palazzo Cisterna». I residenti, oltre ai commercianti, chiedono a gran voce che, in occasione dei lavori di restyling della via, che inizieranno in primavera, si apra un varco nel recinto e si crei uno spazio per i bambini. Nella zona centrale scarseggiano non solo le aree verdi, ma i giochi per i bimbi. «I residenti hanno ragione - dice Roberto Tricarico, assessore al Verde della giunta Chiamparino - si tratta di un giardino inutilizzato. Perché non aprirlo? Si può entrare in quello di Villa Abegg della Compagnia di San Paolo, oppure in quello dellHotel del Ville di Parigi. I problemi di sicurezza si possono risolvere. Basta che ci siano i controlli e anche i frequentatori del parco sarebbero più contenti». Oltre al Parco del Valentino, i residenti del centro possono contare sui giardini di Palazzo Reale, peccato che la sovrintendenza non consenta di creare unarea bimbi. «Il parco dietro la Provincia sarebbe lideale per dare una risposta a questa necessità - aggiunge Tricarico - il Comune è disposto a trattare subito per risolvere i problemi e prendersi in carico lo spazio verde per rimetterlo in ordine ed occuparsi della manutenzione».