Smentito il sabotaggio, ma il black-out accelera i progetti per la scuola di formazione giuridica. "Lo stop una pessima figura" È insicuro. Ospiterà linaugurazione (30 gennaio) dellanno giudiziario con un generatore speciale Castel Capuano ha 850 anni. I ventotto minuti di buio segnano la sua fine. Sarà chiuso dopo linaugurazione dellanno giudiziario, 30 gennaio. Il black-out che ha interrotto e tormentato la cerimonia, presente il Capo dello Stato, rivela dissesti e rischi nellantica fortezza. Lex tribunale, con 9 mila presenze quotidiane fino al 2004, ospita Antonio Buonajuto, nuovo presidente di Corte dappello e 60 impiegati, sparsi in trecento stanze. Semivuote, fredde, disadorne, e da ieri ufficialmente pericolose. Come senzatetto, aspettano di passare negli uffici del Centro direzionale. Il black-out accelera i progetti. Sarà restaurato e convertito in Scuola dei Giuristi. Un centro di formazione per magistrati, avvocati, notai. Con lautorevole biblioteca del consiglio forense, con un presidio di carabinieri, forse con aule universitarie. È del Demanio. Ma è allo studio una fondazione per meglio raccogliere e gestire finanziamenti. Il presidente della Regione, Bassolino, ieri ha parlato con Buonajuto, il primo magistrato del distretto, lunico ancora in attesa del trasloco. «Per la sua bella idea di creare una Scuola di alta formazione per giuristi, la Regione conferma il suo grande interesse. Delego Oberdan Forlenza, che già mi ha rappresentato su questo tema». Forlenza, ex magistrato, oggi assessore a Lavori pubblici e Demanio, proseguirà i contatti. La spesa è di circa 24 milioni. Anche Napolitano da tempo è favorevole al recupero di Castel Capuano, e ieri lha ribadito. Il presidente ha rinunciato allascensore per raggiungere il Salone dei Busti. Tre rampe di gradoni. Lungo le scale ha parlato con Bonajuto e con Caia, presidente degli avvocati, anche del futuro dellex tribunale. Il primo black-out alle sei. Una squadra tecnica con lEnel ha tentato di riparare la cabina elettrica, due piani sotto il chiostro. Doverano una volta le celle di attesa degli imputati detenuti. Un palazzo consegnato al degrado: cumuli di immondizia, alberi secchi di qualche Natale fa, carte, borse, sedie sgangherate, tutto accantonato negli anfratti della fortezza angioina, costruita ancora prima dai normanni, tra il 1140 e 1160, in soli ventanni. Quanti ne occorrono ora per il solo restauro? Alle 9.30 è stato deciso di bloccare gli ascensori: nei fili di collegamento cera una dispersione di corrente e la causa del guasto. Neanche questo è bastato. La Scientifica, con il dirigente Fabiola Mancone, aveva intanto escluso il sospetto di un sabotaggio. La cerimonia per qualche minuto è stata in dubbio. «Vecchiaia, solo vecchiaia dellimpianto», la rassegnata ma anche rassicurante sintesi dei tecnici. Alle 10 il regolare inizio. «È stata comunque una brutta figura. Significativa di una città», il commento più diffuso. Il penalista Domenico Ciruzzi è andato oltre. «Bastava una domanda allEnel per potenziare, come per altre manifestazioni, anche teatrali. Ma tutti gli uffici giudiziari sono inospitali. Larengario è una sfida: un gelo che vieta gli incontri tra avvocati e magistrati. Quanta superficialità e disinteresse». Per il 30 gennaio chiesto un generatore. Un retroscena. Opera solo una squadra di tecnici con Marcello Meola, ingegnere. Per tutti gli uffici. Non fu confermato Luigi Mele, il direttore dellUfficio speciale, retto allinizio da Aldo De Chiara, poi da Carlo Visconti, ora procuratore aggiunto e segretario generale del Csm. Cè un reggente: sede a Roma e visite saltuarie a Napoli. I dirigenti degli uffici, esasperati, hanno deciso di andare a da Alfano a Roma. Si può ignorare Napoli? I Giudici di pace andranno invece alle caserme Minucci. Lex Garibaldi, attuale sede, è fatiscente. Proprio negli uffici giudiziari il rispetto delle norme di sicurezza è tutto da verificare.
NAPOLI - Troppi rischi, Castel Capuano chiude "Ma tutti daccordo sul suo restauro"
Il black-out che ha interrotto la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Castel Capuano, fortezza angioina di Napoli, è stato smentito come sabotaggio. La causa del guasto è stata attribuita a una dispersione di corrente nei fili di collegamento degli ascensori. Il black-out ha accelerato i progetti per la conversione della fortezza in Scuola dei Giuristi, un centro di formazione per magistrati, avvocati e notai. La Regione ha confermato il suo interesse per il progetto e ha delegato l'assessore a Lavori pubblici e Demanio, Oberdan Forlenza, a proseguire i contatti. La spesa per il restauro e la conversione è stimata in circa 24 milioni.
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