Fondazione, arrivano i privati. Avranno un posto nel cda di Terre Medicee: l'ipotesi-Henraux Fra i partner indicati i comuni limitrofi e anche la Coop SERAVEZZA. Il consiglio comunale di Seravezza nella seduta del 30 dicembre scorso ha approvato lo statuto della fondazione "Terre Medicee", l'organo che andrà a gestire Palazzo Mediceo, le Scuderie Granducali e tutte le iniziative culturali. Il prossimo passo, prima della effettiva operatività, sarà la riunione del consiglio di amministrazione, presieduto dal sindaco di Seravezza: a quel punto verranno attribuiti gli incarichi, come quello del direttore generale (Manrico Nicolai, manca solo l'ufficialità), redatti i programmi per le attività (si parte a fine mese con Seravezza Fotografia) e assunto il personale. Su quest'ultimo punto non ci dovrebbero essere dubbi, in quanto gli attuali operatori e dipendenti e collaboratori dell'ufficio cultura verranno assorbiti progressivamente dalla Fondazione. La composizione del CdA sarà di cinque membri: tre per Seravezza (il sindaco più due delegati), uno per un socio privato (si parla di una grande azienda locale) e la Provincia di Lucca. Manca ancora l'ufficialità per le adesioni dei soggetti alla Fondazione ma il documento approvato in consiglio comunale (due soli voti contrari dell'opposizione, altri due astenuti, sempre della minoranza), il Piano programmatico per la creazione della fondazione, offre spunti piuttosto chiari: sicuramente sarà della partita la Provincia di Lucca, che aderirà con propria delibera. Partners importanti e strategici vengono identificati nei comuni di Stazzema e Forte dei Marmi, la Regione Toscana, il Parco Regionale delle Alpi Apuane, il Distretto Lapideo, la Fondazione Henraux (la ditta è tra le papabili all'ingresso) e altri soggetti come Coop, testate giornalistiche e acque minerali (Azzurrina?). Sui nomi il comune non si sbilancia, nel rispetto degli organi decisionali dei vari soggetti pubblici e privati, anche se nell'arco di un paio di settimane la Fondazione sarà a regime, dunque si saprà da chi è composta. Seravezza punta molto all'ingresso dell'Area Medicea nei beni dell'Unesco, per intercettare finanziamenti dall'Ue e da altri enti sovranazionali. Intanto, nel piano economico-finanziario 2010-2012, sono esplicitati i canali dai quali si aspetta sostegno: dei 679mila euro necessari per le attività di questo anno, infatti, 200mila arriveranno da privati e precisamente 80mila dalla Banca di Credito Cooperativo, 40mila dalla Fondazione Crl, 15mila dalla Banca del Monte, 15mila da privati e altri 50mila da non specificati nuovi sponsors. Da Provincia e Regione, complessivamente, ci si attendono 90mila euro annui. Evidentemente c'è grande fiducia nelle potenzialità della Fondazione ad intercettare contributi. Per il 2011 il totale arriverà a 685mila euro e l'anno successivo toccherà i 705mila. Per l'anno in corso saranno spesi 382mila euro in attività come cinema (alle Scuderie, probabilmente), 15mila euro; teatro, 30mila; mostre 205mila; fotografia 50mila; Enolia, 25mila, altre iniziative, 42mila. In più, le spese di gestione per la sorveglianza e la biglietteria saranno di 120mila euro mentre per la pianta organica di tre persone sono stati previsti 54mila euro, ai quali vanno aggiunti 28mila per spese di gestione non specificate. Per la promozione ed ufficio stampa, un settore sul quale la Fondazione sembra puntare, sono calcolati 40mila euro.