Ci si ispira ad una sorta di Covent Garden dove si affacciano i negozi e dove organizzare eventi spettacolari Uno spazio pubblico coperto nel cuore dell'asse pedonale che va dalla stazione a piazza Cavalieri. Una sorta di Covent Garden sul quale si affacciano negozi e bar ed in grado anche di ospitare eventi. Così il sindaco Marco Filippeschi vede il futuro di largo Ciro Menotti. Una ferita ancora aperta, l'ha definita lo stesso Filippeschi, per la quale occorre un progetto di riqualificazione definitivo. L'annuncio nel corso della conferenza stampa in cui è stata comunicata la proroga fino al 21 febbraio della mostra "Pisa futura e futuribile". L'occasione giusta per parlare di una zona del centro storico che francamente stona con la riqualificazione che l'amministrazione comunale sta portando avanti anche con la ripavimentazione di corso Italia e piazza Cavalieri. «È evidente che largo Ciro Menotti - ha spiegato il sindaco Filippeschi - risulta una ferita aperta nel cuore della città ed in particolare in Borgo. Nostra intenzione è affrontare la risistemazione attraverso un progetto finanziabile frutto, magari, di un concorso di idee. Ovviamente non possiamo parlare ancora di tempi, ma la volontà è questa». Filippeschi si sbilancia anche con una sua idea. «Largo Ciro Menotti lo vedrei bene come uno spazio pubblico coperto. Ovviamente con una copertura snella e contemporanea che non sia di disturbo rispetto all'area circostante. Magari anche con una ricucitura attraverso il ripristino della continuità delle logge di Borgo. Intanto - ha detto ancora il sindaco - abbiamo cercato di capire la situazione delle proprietà che si affacciano sulle terrazze. Si tratta di un'area bombardata dalla guerra, ci sono proprietari che non sono stati più trovati e quindi come prevede la legge il bene è passato al Comune. Per quanto riguarda i fondi da utilizzare, si è già manifestata una positiva sensibilità da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Pisa». Largo Ciro Menotti, infatti, fu realizzato in seguito ad uno sventramento del tessuto medioevale preesistente. Un intervento, però, eseguito con materiali edili non consoni alla tradizione tipica del borgo cittadino tanto da creare una evidente discontinuità rispetto a Borgo. Ma in attesa del progetto per il quale occorrerà del tempo, c'è una situazione di degrado da arginare. Su questo è intervenuto l'assessore Andrea Serfogli: «In attesa della riqualificazione completa che, ovviamente, dovrà vedere nella Soprintendenza una parte attiva, c'è da pensare al presente. Per questo interverremo per una sistemazione soprattutto della zona sotto i portici dove sia i soffitti che le plafoniere sono in condizioni pessime». A tale proposito anche Servair, società che gestisce Salza, ha dato la sua disponibilità per partecipare all'intervento.