Il piano per il centro storico: un ponte pedonale per attraversare Riva Reno I lavori di manutenzione occasione per verificare la fattibilità Bologna come Bruges, o se volete Amsterdam. Il Reno rivedrà presto la luce in piazzetta della Pioggia: il canale di via Riva Reno sarà sottoposto a lavori di manutenzione e, con loccasione, il fiume potrebbe rimanere scoperto, riportando agli antichi splendori anche un ponte romano, nascosto dallasfalto da parecchi decenni. Il progetto potrebbe poi coinvolgere altri punti della città in cui urge intervenire: unopportunità che potrebbe far riaffiorare quella Bologna delle acque spesso dimenticata dai suoi abitanti. Lidea arriva dal Comune, dopo le sollecitazioni del Consorzio della Chiusa del Reno a procedere con i lavori. Le prime bozze del progetto si riferiscono per ora solo alla piazzetta, ma quello definitivo potrebbe essere pronto già il mese prossimo. Il costo totale si aggira intorno ai 500 mila euro: una cifra «che avremmo speso comunque - ha detto il vicesindaco Claudio Merighi - A quel punto, si è deciso di valorizzare un bel pezzo di città». Dopo il via libera della Soprintendenza, si conoscerà la data dinizio dei lavori, che potrebbero durare anche un anno e mezzo. Larea interessata è quella compresa tra la discoteca Millennium e piazza della Pioggia, 60 metri di canale le cui sponde saranno collegate da un piccolo ponte. «Lanciamo un grande progetto per riqualificare una parte importante del centro storico - ha spiegato ieri il sindaco Flavio Delbono - ora siamo aperti alle idee di tutti i cittadini, associazioni di categoria e istituzioni». Del progetto si stanno occupando il vicesindaco, che ha le delega ai Lavori pubblici, e gli assessori allAmbiente e alla Città storica Maurizio Degli Esposti e Luciano Sita. Lintenzione di Palazzo dAccursio ora è capire le reazioni della città, anche per evitare episodi come quello della tormentata realizzazione del Civis. «La riapertura dei canali del Reno fa parte del piano strategico della città storica - commenta Sita - lipotesi è quella di valorizzare tutta la zona, contribuendo alla nascita di un "Museo delle Acque", che sorgerà nelledificio dellantica conceria della Grada». Per non creare troppi disagi ai residenti, il Comune sta individuando delle aree vicine per recuperare i parcheggi che, una volta riaperto il canale, scomparirebbero, rassicurando inoltre sulla possibilità di sostare in via Riva Reno per operazioni di carico e scarico. Loperazione, conferma Palazzo dAccursio, verrà fatta in modo che lacqua lasciata scorrere a cielo aperto sia depurata e corrente. Oltre al fiume, a tornare in superficie ci sarà anche il vecchio ponte romano, oggi nascosto proprio da quel cemento su cui il Consorzio invita a fare controlli. «Soffre per lusura e lumidità», ha sottolineato Fabio Marchi, direttore del Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale Reno. Nella lista degli interventi urgenti, ci sarebbero anche i canali sotterranei di via Pietramellara, via Amendola, via Dante, via Gandino e via Zamboni nellangolo con via Irnerio. Per ora, però, si ci si concentrerà su quei 60 metri in cui il Reno riafforirà proprio nella via che porta il suo nome.
BOLOGNA - Il futuro della città. Tornano alla luce i canali di Bologna
Il Comune di Bologna ha deciso di procedere con i lavori di manutenzione del canale di via Riva Reno, che potrebbe essere riportato in superficie. Il progetto, che si stanno occupando del vicesindaco e degli assessori allAmbiente e alla Città storica, prevede la creazione di un ponte pedonale e la valorizzazione della zona. Il costo totale è stimato intorno ai 500 mila euro. I lavori potrebbero durare anche un anno e mezzo e saranno aperti alle idee di tutti i cittadini. Il progetto è parte del piano strategico della città storica, che prevede la riapertura dei canali del Reno e la creazione di un "Museo delle Acque".
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