Non sarà alto 8l8 metri come l'uItimo mastodontico grattacielo appena inaugurato a Dubai, ma brillerà lo stesso come una novità assoluta, almeno per quanto riguarda Venezia e Parigi. E in queste due città, infatti, che lo stilista Pierre Cardin (al secolo Pietro Cardin, veneto ma naturalizzato francese) ha deciso di realizzare il suo Palais Lumiere, cioè un palazzo della luce super innovativo e di grande impatto. Un investimento per due miliardi e mezzo di euro, interamente realizzato dal maestro di moda, che è anche architetto e disegnatore e in 70 anni di moda e design ha sempre cercato di riunire il concetto di scultura a quello di utilità pratica. Il Palazzo della luce non è concepito come un'opera d'arte, ma come un edificio completo, «penetrato e utilizzato per la vita di tutti i giorni». Per quanto riguarda il progetto veneto, che è un po' più indietro rispetto a quello francese (pare che il presidente Sarkozy abbia già visionato il modellino del lavoro), si parla di un'area, non ancora acquistata, tra le province di Venezia e Padova. «Il desiderio del maestro è di poterlo realizzare alle porte del capoluogo veneto, ancorchè a debita distanza, in modo tale che dai piani più elevati sia comunque possibile vedere piazza San Marco e l'intera città sull'acqua», spiegano i collaboratori più stretti dello stilista, «Ovviamente, un sopralluogo è già stato fatto e la scelta dell'area è di fondamentale importanza per potere attrarre investitori internazionali, soprattutto inglesi, russi, francesi e spagnoli, disposti a spendere abbastanza, pur di godere di una location del genere». Non è un mistero che con molti di questi tycoon Cardin si sia intrattenuto di recente per mostrare il progetto del Palazzo della luce nella sua interezza. Ma il suo desiderio, adesso, è un altro: incontrare Silvio Berlusconi. «Al premier desidero parlare di questa mia creazione per la città di Venezia, ma vorrei aspettare che finisca con calma la sua convalescenza», ci confida. Molto, comunque, è visibile sul sito www.palaislumiere.eu. Lì ci sono tutti i dettagli del palazzo-città concepito come un grattacielo che racchiude in sé tre torri distinte. La prima, di 306 metri di altezza ha 80 piani ed è destinata all'uso residenziale, la seconda alta 272 metri, 71 piani, è concepita per ospitare uffici e servizi, nella terza di 62 piani, trovano posto alberghi e ristoranti. Più giù, a pianoterra, il progetto prevede negozi e centri commerciali. Per il parcheggio delle auto nessun problema: 9 livelli sotterranei sono adibiti a garage. Dettaglio non trascurabile: l'intera creazione è ecocompatibile. Insomma, nessuna invidia per il K2 di Dubai : a Venezia e Parigi arriva il Grattacielo griffato Cardin.