Pubblichiamo la replica di Sergio Rizzo in merito agli "Enti inutili": La Scuola Archeologica Italiana di Atene - di Sergio Rizzo - Corriere della Sera del 3 gennaio 2010 (Interventi e Repliche) Dopo il mio articolo sugli enti inutili pubbicato sul Corriere del 31 dicembre sono arrivate molte lamentele di studiosi e lettori perché la Scuola Archeologica Italiana di Atene è stata citata fra i circa 40 soggetti che avendo presentato un piano di riordino il 28 ottobre (tre giorni prima che scattasse la ghigliottina governativa del taglia-enti) si sarebbero assicurati la sopravvivenza. Non che la Scuola in quell'elenco non ci sia. Ma le lamentele sono giustificate. Come ha raccontato a giugno 2008 il nostro Antonio Ferrari, la centenaria Scuola Archeologica di Atene è un fiore all'occhiello della cultura italiana in terra di Grecia che ha rischiato, proprio a causa della politica dei tagli spesso scriteriati, di essere trascinata fra gli "enti" considerati "improduttivi": questo nonostante il costo modestissimo (640.000 euro l'anno) e l'abnegazione dei professori, che l'anno scorso hanno addirittura pagato le spese di viaggio di tasca loro. Riconosco il fatto che aver citato la Scuola in un elenco indistinto può aver generato l'impressione che la volessi assimilare a quegli enti, alcuni davvero inutilissimi, che si sono salvati per il rotto della cuffia. Cosa che non era mia intenzione fare. Me ne scuso con gli interessati e con i lettori. Sergio Rizzo
Scuola Archeologica d'Atene - Replica e scuse di Sergio Rizzo
Sergio Rizzo ha scritto un articolo sul Corriere della Sera del 3 gennaio 2010 in cui ha risposto alle lamentele per aver citato la Scuola Archeologica Italiana di Atene in un elenco di enti inutili. Rizzo riconosce di aver fatto un errore nel citare la Scuola senza specificarla e si scusa con gli interessati e con i lettori. La Scuola Archeologica Italiana di Atene è stata citata in un elenco di enti che avrebbero presentato un piano di riordino per assicurarsi la sopravvivenza, ma Rizzo sostiene che la Scuola non è un ente inutili e che il suo costo è modesto.
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