Ufficializzato qualche settimana fa a Noto nel corso di una significativa cerimonia il riconoscimento di Modica fra i beni Unesco, mediante la consegna al sindaco Piero Torchi di un'apposita targa-documento, ora a palazzo San Domenico si lavora alacremente per cercare di tutelare il prezioso patrimonio artistico ed intraprendere varie iniziative. Intanto si sta facendo di tutto per potenziare, specie nel centro storico (ma senza ignorare il resto del territorio) la ricettività, condizione indispensabile per incrementare il turismo, che deve costituire un valido volano di sviluppo dell'economia della zona. Il Forum del distretto culturale del sud est della Sicilia (Ragusa, Modica, Scicli, Noto, Palazzolo Acreide, Militello Val di Catania, Caltagirone e Catania), che è il più vasto del mondo per estensione del territorio, prevede infatti un transito di cinque milioni di turisti dai suoi territori. Di questi non c'è dubbio che almeno cinquecentomila visiteranno Modica, cosicché la città capitale della Contea non può trovarsi impreparata per affrontare questi nuovi cospicui flussi di carovane di forestieri. «Stiamo agevolando il più possibile -dice il sindaco Piero Torchi - le istanze dei vari imprenditori, affinché ci sia in tempi brevi una risposta alla richiesta di ricettività turistico-alberghiera. Abbiamo già programmato due conferenze di servizi sullo sportello unico e non è escluso che la città possa attrarre anche dei capitali di grandi gruppi finanziari». Non ci si sta dedicando solamente alla ricettività ma anche alla salvaguardia e al recupero dei monumenti, un patrimonio artistico che va valorizzato e che costituisce il fiore all'occhiello per la città. Dopo i quartieri antichi del centro storico che sono stati illuminati di recente (gli ultimi in ordine di tempo quello ebraico del Cartellone e quello di San Paolo) è la volta delle vie principali, fre-quentatissime nelle ore della sera e della notte, anche da numerosi forestieri e turisti. Partono gradualmente nuovi cantieri edili per ristrutturare e recuperare l'antico patrimonio architettonico sia religioso che laico, artisticamente prezioso e non solo .sotto l'aspetto dello stile barocco. «Abbiamo accelerato l'iter -dice ancora il sindaco Piero Torchi- per investire gli ottanta miliardi delle vecchie lire, che furono stanziati dall'allora assessore alla Presidenza della Regione, onorevole Peppe Drago per la ristrutturazione degli antichi artistici palazzi della città, fra cui anche palazzo San Domenico, sede municipale, mentre abbiamo chiesto l'utilizzo dei sei miliardi, sempre in riferimento alle lire, frutto dell'avanzo dei lavori di consolidamento dei costoni rocciosi, per ristrutturare buona parte del castello della Contea e di quello normanno, sito ai piedi dell'antico maniero, diventato il simbolo della città». Gli fa eco l'assessore alla cultura, Giorgio Cavallo, impegnatissimo nel programmare e portare avanti delle iniziative nel settore dei beni culturali. «Sta per iniziare il nuovo rinascimento - dice - visto che i monumenti più significativi del centro storico saranno presto sottoposti a ristrutturazione e consolidamento. E' il caso ad esempio dei «santo-ni», le statue in pietra della scalinata del duomo di San Pietro, ma anche del prospetto dei due maggiori edifici chiesastici: San Giorgio e San Pietro. Ma si andrà avanti anche con il palazzo degli Studi, l'ex collegio dei Padri Gesuiti, il palazzo dei Mercedari e così via».
"Ora puntiamo sul turismo" - Dopo il riconoscimento mondiale, la Città della Contea vuole sfruttare l'occasione
Il sindaco di Modica, Piero Torchi, annuncia che la città sta lavorando per tutelare il suo patrimonio artistico e promuovere il turismo. Il Forum del distretto culturale del sud est della Sicilia prevede un transito di cinque milioni di turisti, tra cui almeno cincentomila che visitano Modica. La città sta agevolando le istanze degli imprenditori per creare nuove strutture ricettive e promuovere la salvaguardia e il recupero dei monumenti. I cantieri edili stanno ristrutturando e recuperando l'antico patrimonio architettonico, tra cui palazzo San Domenico e il castello della Contea.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo