Sono cominciati i saggi archeologici ai piedi del Castello Svevo al fine di risalire alle origini della parete spuntata durante i lavori inerenti lo spostamento della cabina dell'Enel, che era stata in parte edificata ai peidi dello storico maniero. Gli esperti della Sovrintendenza hanno svolto un nuovo sopralluogo per stabilire le origini del muro e comprendere se questo sia antico oppure moderno. Gli interventi eseguiti dalla ditta De Francesco di Castelpetroso, che si è aggiudicata la gara d'appalto per la realizzazione della passeggiata sotto alle mura, sono sospesi dalla metà dello scorso novembre, proprio in attesa che si chiarisca tutta la vicenda. Proseguono invece senza interruzione i lavori sul tracciato della nuova strada che riqualificherà il viale dei Trabucchi. La parete potrebbe appartenere alle abitazioni più recenti, ma secondo altre versioni potrebbe anche essere collegata al maniero e quindi essere stata realizzata nel Medioevo.