Delbono e un anno di sfide per lasciare il segno I rapporti con la Curia e il lavoro dei 23 saggi per dare unaltra "visione" della città Lultima chiamata per il metrò. La sfida delle ex aree militari e ferroviarie. Lincognita del piano graffiti. La "nuova Cultura" targata Nicoletta Mantovani. La «visione» della Bologna dei prossimi ventanni dei 23 saggi. La giunta si lascia alle spalle sei mesi di luna di miele elettorale e il fantasma di Sergio Cofferati, entrando nel 2010 con lambizione di lasciare il suo segno. Infrastrutture. Lultima campanella per il metrò suona ad aprile, termine fissato dal governo per sbloccare i 270 milioni di euro promessi dal Cipe. E anche per sciogliere il nodo dei 110 milioni di euro di quota comunale bloccati dal patto di stabilità. Ma cè già un piano B: dirottare i fondi statali su altre opere e archiviare il metrò. Difficile invece pensare a una metropolitana affidata al project financing: «Non cè linteresse dei privati» dice lassessore alla mobilità Simonetta Saliera. Partiranno in autunno i cantieri targati Ccc del People Mover, la sopraelevata che collega il Marconi e la stazione (senza il metrò potrebbe essere allungata fino alla Fiera). Civis: i lavori approderanno da gennaio in via dei Mille, Rizzoli e Ugo Bassi. E in estate in Strada Maggiore. Resta un miraggio il restyling della stazione, con la Soprintendenza che ha rimandato al mittente il progetto di Grandi Stazioni. Graffiti. Ancora incompiuto il piano-graffiti, fermo ai cantieri sperimentali nonostante la promessa di pulire i muri «entro Natale». Si ricomincia con la giunta che potrebbe destinare ai graffiti una fetta dei fondi della manutenzione dei portici. Dal 19 gennaio riparte da Piazza Verdi invece il piano di riqualificazione del centro storico dellassessore Luciano Sita. E febbraio riaprono i dehors chiusi da Cofferati. Piano strategico. I 23 saggi nominati dal sindaco, dopo un forum semestrale con le associazioni di categoria per fare «lanalisi diagnostica» di problemi e opportunità, licenzieranno a luglio la loro «visione» della città tra ventanni. E le ricette per arrivarci. Ex aree militari e ferroviarie. Fissato nella prima metà del 2010 la revisione del Piano Regolatore della giunta Coffreati e lapprovazione il primo Poc, piano operativo comunale, che dovrebbe rimettere sul mercato le ex aree militari e quelle ferroviarie. Una «priorità» per il sindaco Flavio Delbono, che ha tenuto per sé la delega. Il Poc del Comune sarà comunque "leggero" per non inflazionare il mercato. Laicità. Fissata entro la fine del mese lapprovazione del testamento biologico comunale voluto dal Pd. A giugno occhi puntati sul rinnovo della convenzione con le materne private cattoliche, dopo il pressing della Curia per ottenere pari trattamento economico e unapertura sul buono scuola. Cultura. La rivoluzione di Nicoletta Mantovani comincia dalla revisione del regolamento per le sponsorizzazioni - con taglio delle «ingessature burocratiche» - e dallistituzione di un ufficio ad hoc per raccogliere i finanziamenti privati. La delibera sarà pronta già a gennaio. In tempo, forse, per la notte bianca del 31 gennaio.