VANIA FERRUCCI, DANIEL D'HAINAULT, ROMINA CANTONI, MICHELA TOSI, ISABELLA PINI, BEATRICE DEL SEPPIA, SANDRA FERRETTI, MARTINA BOCCALONE, SIMONA RINALDI, VERONICA DARDI, LUCA DELLA SANTA È con grande rammarico che apprendo dello scioglimento dell'Orchestra sinfonica "CittàLirica" anche perchè è la seconda volta, nella mia esperienza a Lucca, che si scioglie un complesso strumentale importante, soprattutto per motivi che devo ritenere politici. La Toscana presenta una situazione diversa da quella che si trova nelle altre regioni a causa dell'esistenza di altre due istituzioni sinfoniche importanti: l'Orchestra del Maggio Fiorentino e l'Orchestra Regionale Toscana (Ort). E' logico pensare che queste istituzioni dovrebbero servire tutta la Toscana esibendosi sia nei grandi che nei piccoli centri. Però, bisognerebbe anche pensare che, come in altri settori professionali, è necessario avere una riserva di giovani professionisti dalla quale si possa attingere per riempire le file delle grandi istituzioni sinfoniche. Questo servizio, almeno negli ultimi 40 anni, è stato fornito dalle organizzazioni strumentali che si sono formate e esibite nella zona costiera della Toscana cioè, praticamente, da Forte dei Marmi fino a Grosseto, comprese anche Lucca e Torre del Lago. A prescindere dal fatto che queste organizzazioni culturali dovrebbero essere appoggiate localmente, la loro esistenza rende possibile la continuità delle più grandi organizzazioni di Firenze e provincia. In più, c'è da tenere in considerazione che le grandi istituzioni fiorentine sono indirizzate, in prevalenza, verso la musica sinfonica, mentre per i più piccoli centri come Lucca, Torre del Lago, Pisa, Livorno, Grosseto è più importante un complesso strumentale dedicato prevalentemente alla lirica. Perciò, la distruzione di questi locali complessi strumentali crea un grave danno per la cultura di una grande parte della Toscana. Sarebbe impossibile che uno di questi centri locali sostenesse da solo il costo di un complesso strumentale di almeno 45 elementi per almeno 6 mesi di lavoro durante l'anno. Perciò sarebbe stato opportuno e addirittura necessario un accordo tra, per esempio, Lucca, Pisa, Livorno e Torre del Lago per dividere i costi, rendendo più sopportabile l'onere di sostenere un complesso di questo genere. Si sa che qualche tentativo è stato fatto in questa direzione; però, col mutevole orizzonte politico muta anche la collaborazione tra città "di sinistra" e "di destra", ignorando l'importanza di un accordo super partes che consentirebbe la sopravvivenza di un'entità culturale molto importante. Accordi di questo genere avvengono tra piccoli centri in Germania, consentendo anche a piccole città la possibilità di avere una stagione lirico-sinfonica adeguata alle necessità culturali locali. Anche in Francia, in Austria e in Inghilterra si riesce a trovare un accordo per poter aiutare le istituzioni culturali. Herbert Handt