Macerata "Il Piano Casa nato nel lontano 2001 - scrive il presidente del consiglio comunale Gian Mario Maulo - , emerge dalle fondamenta solo ora con i piani attuativi. Esso era finalizzato a programmare un'espansione edilizia sulla base del preliminare di Piano Canzian del 1997, ad ottenere un vantaggio economico pubblico da chi era beneficiario di una rivalutazione delle aree, a dotare il Comune di un certo numero di appartamenti da destinare alle emergenze, ad immettere sul mercato un numero di appartamenti che calmierasse i prezzi troppo alti. "Nel giudizio di altri, invece, esso alimentava la speculazione edilizia su aree offerte da privati fuori dal Prg, immetteva sul mercato cubature non richieste dallo sviluppo demografico , diventava uno spreco di territorio, caricava sugli acquirenti un prelievo pubblico con l'effetto di aumentare i prezzi invece di calmierarli, estendeva senza necessità le aree urbanizzate a carico dell'amministrazione. "La crisi finanziaria mondiale ha diminuito drasticamente la domanda, ha bloccato il dinamismo edificatorio e congelato i prezzi ed ha spalmato di fatto su più anni l'espansione edilizia. Gli allarmisti del dispendio di territorio, della speculazione edilizia, dell'aumento dei prezzi sono smentiti; gli ottimisti della caduta dei prezzi e del boom delle entrate comunali pure. Il Piano, di fatto, costituisce una programmazione di prospettiva, più rapida ma non meno rigorosa, dell'espansione edilizia, sostitutiva del Prg con vantaggi procedurali e di tempo e con maggiore collaborazione tra pubblico e privato. Niente 'magnifiche sorti e progressive', ma neppure il disastro urbanistico paventato: solo una scelta urbanistica di prospettiva e una scelta sociale coraggiosa, acquisita come modello anche dalla legge finanziaria del 2006".