Finito il restauro dell'Apollo, si passerà a quello dell'Eracle. I lavori, finanziati ancora una volta dalla Fit, cominceranno a settembre e termineranno a luglio del prossimo anno. Nello stesso tempo parte il progetto di riallestimento del museo etrusco, con una nuova sezione dedicata alla città di Veio. «Fulcro della nuova esposizione - annuncia Anna Maria Moretti, sovrintendente ai Beni archeologici dell'Etruria meridionale - saranno proprio i capolavori in terracotta provenienti dalla località di Portonaccio». La presentazione di Veio a Villa Giulia avverrà all'interno delle cinque sale situate nell'ala destra del museo, che oggi ospitano i reperti del Latius Vetus. Questi saranno a loro volta trasferiti nella vicina Villa Poniatowsky, restaurata di recente in funzione di questo trasloco. I reperti del tempio, che, oltre alle statue di Apollo, Hermes, Eracle e Latona, comprendono tutte le antefisse (le terrecotte decorative terminali dei coppi del tetto), il frontone e altre decorazioni, sono ora riuniti in una sola stanza del museo. Nel nuovo allestimento, che dovrebbe essere pronto tra un paio di anni, saranno affiancati dai materiali che riguardano l'intera città di Veio, rinvenuti a più riprese nel corso del '900 e mai usciti dai magazzini.