San Severino Il sindaco di San Severino, Cesare Martini, ha compiuto un nuovo sopralluogo, ieri mattina, accompagnando l'arcivescovo di Camerino Francesco Giovanni Brugnaro, all'interno della chiesa di San Giuseppe, gravemente danneggiata da un incendio divampato la notte di Capodanno e che ha distrutto un altare ed alcune suppellettili oltre ad annerirne. Alla visita hanno preso parte anche il comandante della stazione dei carabinieri di San Severino, maresciallo Pierluigi Lupo, e il direttore dell'ufficio beni culturali ed ecclesiastici dell'Arcidiocesi, Luca Maria Cristini. Secondo una prima verifica dei danni si sono salvate le opere d'arte realizzate da Venanzio Bigioli (1771-1854) e custodite all'interno della chiesa che rimane chiusa in attesa del provvedimento del sindaco con il quale, molto probabilmente, domani mattina potrebbe essere dichiarata l'inagibilità. Nella serata del 31 dicembre, lo ricordiamo, forse a causa di un corto circuito all'impianto elettrico dovuto al surriscaldamento di un candelabro con candele elettriche un devastante incendio si è sprigionato nella chiesa settecentesca di San Giuseppe, "una delle più amate dalla cittadinanza proprio per la sua centralità che la rende facilmente raggiungibile". A dare l'allarme è stato don Aldo Romagnoli, parroco della chiesa e vicario di San Severino. In breve sono giunti in piazza del Popolo i vigili del fuoco di Tolentino, coadiuvati da quelli di Macerata. L'equipaggio del 115, allertato alle 23.15, ha concluso l' intervento intorno alle 2.20 dopo la mezzanotte.