CALCI. Comunicare la cultura, impresa non facile. Soprattutto un'esigenza, comunque una scommessa. Per mettere a fuoco la strategia giusta, alla Certosa, si è svolto un convegno che ha visto la partecipazione di parlamentari, esponenti delle istituzioni, esperti della Rai-Tv e dei giornali. A promuovere il workshop la sovrintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici, di intesa con il comitato ventennale Gus (Gruppo Giornalisti Uffici Stampa), il patrocinio della regione Toscana e l'egida del Comune di Calci. A coordinare i lavori Giorgio Mancini il quale ha introdotto relatori e ospiti che per una intera giornata, da angolazioni diverse, hanno delineato obiettivi, ipotizzato strumenti in uno scenario vasto e variegato. L'onorevole Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, ha sviluppato un concetto che costituisce la sfida che, oggi più che mai, si conferma di estrema attualità e cioè esiste una realtà di fondo: «In pratica si comunica molto meno di quello che si sa». Da qui l'esigenza di attrezzarsi, intanto in termini di professionalità ed etica, al fine di far arrivare il messaggio che interessa. Realacci ha fatto poi cenno alle innumerevoli battaglie per evitare o rimarginare «le mostruose ferite al paesaggio», non sempre portate alla conoscenza del grosso pubblico. «In ogni caso - ha concluso - è necessario mantenere un rapporto con la storia. Importante legare il nostro passato al futuro attraverso un uso consapevole e maturo dei mezzi di comunicazione». Lucia Franchini, presidente della commissione cultura del consiglio regionale, ha richiamato tutti ad una riflessione di fondo: «II patrimonio culturale deve essere tutelato e valorizzato in modo dinamico accentuando e amplificandone la fruizione. In ogni caso si impone far crescere la domanda di arricchimento individuale e collettivo da parte dei giovani». «In questo ambito - ha spiegato la Franchini - attraverso una forte promozione comunicativa, spetta poi ai giornalisti il compito fondamentale di rendere interessante, stimolante la conoscenza su beni e attività culturali. Come? In primis utilizzando i diversi tipi e formati del linguaggio naturale e multimediale. Va da se che per operare un marketing territoriale efficace occorrono risorse finanziarie e c'è bisogno della formazione opportuna». Martella Zoppi, assessore alla cultura della Regione, ha puntato il dito contro «II deficit negativo nella comunicazione spesso più presente rispetto alla nota positiva». «La Regione nello specifico della cultura - ha detto Zoppi - si muove in tre direzioni: il monitoraggio delle attività svolte, l'azine legislativa e gli interventi diretti. Degna di essere sottolineata l'attenzione rivolta al territorio anche con il costruirvi attorno una... rete. Ciò merita di essere privilegiato piuttosto che puntare al grande evento».
CALCI Un convegno sulla promozione di beni e attività culturali
A Calci, in Toscana, si è svolto un convegno sulla comunicazione della cultura, promosso dalla sovrintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici, in collaborazione con il comitato ventennale Gus e il Comune di Calci. Il convegno ha visto la partecipazione di parlamentari, esperti della Rai-TV e dei giornali. L'onorevole Ermete Realacci ha sottolineato l'importanza di comunicare in modo efficace la cultura, sottolineando che esiste una realtà di fondo: si comunica molto meno di quello che si sa. Realacci ha anche fatto cenno alle battaglie per proteggere il paesaggio e ha concluso che è necessario mantenere un rapporto con la storia.
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