Masseroli: basta ritardi, poi penseremo al progetto del Tribunale L' appello del cardinale L' assessore: siamo tutti d' accordo con l' appello di Tettamanzi sulle condizioni disumane a San Vittore Separare il destino del carcere di San Vittore da quello del Tribunale. Traslocare subito il carcere a Porto di Mare, futura sede della Cittadella della Giustizia, e destinare l' area di San Vittore a funzioni museali. Il Comune ha deciso di accelerare i tempi. La denuncia del cardinale Dionigi Tettamanzi sulle condizioni di vita dei carcerati di San Vittore ha fatto il resto. «Non possiamo che condividere le parole del cardinale - attacca l' assessore all' Urbanistica, Carlo Masseroli -, la situazione di San Vittore è insostenibile e inaccettabile. Sul trasferimento di San Vittore sono tutti d' accordo, mentre sullo spostamento del Tribunale ci sono ancora posizioni diverse. Per questo dico: traslochiamo subito il carcere a Porto di Mare. Il Comune ci mette l' area del valore di 250 milioni di euro. Gli altri attori che hanno firmato l' accordo di programma facciano il resto». Un «accordo» che risale al 2006 e che nonostante gli annunci a ripetizione non si è mai concretizzato. Sia per le divergenze sul trasloco di Palazzo di Giustizia sia per il costo dell' intervento: circa un miliardo di euro. Così, Palazzo Marino decide di cambiare strada e tagliare di netto il nodo gordiano. «È inopportuno attendere la convergenza sul doppio trasferimento - continua Masseroli -. Sicuramente riteniamo che sia importante fare un passo anche sul trasloco del Tribunale. Ma non possiamo aspettare. Concentriamoci subito su San Vittore». Significa anche abbattere i costi dell' investimento: 250 milioni di euro contro un miliardo. E intervenire sull' ampiezza della superficie: 250 mila metri quadrati contro 800-900 mila. Palazzo Marino è disposto a cedere l' area di Porto di Mare gratuitamente (un valore che si aggira intorno ai 250 milioni di euro). Restano da trovare i soldi per la realizzazione del nuovo carcere: altri 250 milioni di euro. L' invito di Masseroli è chiaro: «Noi mettiamo l' area, siamo disposti a giocare la partita del carcere e del Tribunale in tempi diversi. Al tavolo ci sono altri soggetti. Ogni attore giochi la sua partita». Anche perché il Comune, e questa è l' altra novità, non ha nessuna intenzione di fare cassa con l' area di San Vittore. «Non costruiremo palazzi - assicura Masseroli -. Non vogliamo fare soldi per spostare il carcere. Nell' area lasciata libera da San Vittore vogliamo realizzare funzioni pubbliche importanti per la città e i residenti, dal verde a spazi di convivenza. Pensiamo a funzioni museali vista la vicinanza con il Museo della Scienza e della Tecnologia. Vogliamo creare un pezzo di città ad uso dei cittadini». E in questo senso si sta muovendo anche la maggioranza del centrodestra in Consiglio comunale, complice la discussione del Piano del Governo del Territorio. È allo studio un emendamento che vincola il Comune a non costruire «residenziale» nell' area di San Vittore. Maurizio Giannattasio RIPRODUZIONE RISERVATA La scheda L' intesa sulla giustizia L' accordo di programma firmato nel 2006 tra governo ed enti locali prevede il trasferimento del carcere di San Vittore e del Tribunale nella cittadella della giustizia a Porto di Mare (nella foto, l' assessore Carlo Masseroli). Costo: circa un miliardo di euro La dignità dei detenuti Il cardinale Dionigi Tettamanzi ha celebrato messa a San Vittore, a Natale: durante la visita ha denunciato le «condizioni abitative offensive della dignità umana»
MILANO - San Vittore trasloca a Porto di Mare Al suo posto un polo della cultura
L' assessore all' Urbanistica di Palazzo Marino, Carlo Masseroli, ha affermato che il Comune è pronto a trasferire il carcere di San Vittore a Porto di Mare, futura sede della Cittadella della Giustizia, e destinare l' area di San Vittore a funzioni museali. Il trasferimento è stato concordato con il cardinale Dionigi Tettamanzi, che ha denunciato le condizioni disumane a San Vittore. Il Comune ha deciso di accelerare i tempi e ha offerto di cedere gratuitamente l' area di Porto di Mare, mentre gli altri 250 milioni di euro per la realizzazione del nuovo carcere devono essere trovati da altri soggetti.
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