É nettamente contraria all'installazione di una cinquatina di pali tra Termoli e Petacciato CAMPOBASSO Il ricorso contro l'installazione di pali eolici a mare a largo di Termoli da parte della Regione, è pronto. Sarà presentato entro la metà di gennaio al Tribunale amministrativo del Lazio che ha competenza su questo tipo di provvedimento. L'atto giudiziario va a colmare, ovviamente, quegli spazi di autonomia in tale campo amministrativo di cui sono titolari gli enti locali che a suo tempo non sono stati tenuti affatto in considerazione dal Governo nazionale pronto, invece, autonomamente in sede di Ministero dell'ambiente, a dare l'okay, e quindi l'avvio delle autorizzazioni che il caso richiede. Quest'ultimo, infatti, prevede in sede realizzativa l'impianto di una cinquantina di pali a qualche centinaia di metri dal litorale compreso tra Termoli e Petacciato «E' una delibera condivisa da tutti gli assessori della Giunta - ha spiegato il responsabile della delega all'energia Franco Giorgio Marinelli - perchè la Regione è nettamente contraria all'installazione di pali a mare. Siamo convintissimi che bisogna finirla che chi arriva in Molise può fare tutto senza sentire i pareri e i programmi delle autorità locali e degli Enti territoriali. Sull'eolico e perciò sulla questione termolese dell'off shore c'è molta confusione come non c'è molta chiarezza sull'intero problema dell'energia a vento. Su quest'ultimo punto nelle prossime settimane dovremo fare certamente chiarezza e quindi riconfermare ciò che si vuole realizzare sul territorio regionale che a mio giudizio va tutelato e quindi salvaguardato attraverso regole precise anche sul versante dell'eolico». Sul problema dei pali eolici davanti la spiaggia di Termoli ha preso posizione da tempo anche la Provincia di Campobasso che si è costituita contro le decisioni del Governo per esprimere il suo netto no e per sostenere, invece, la tesi della tutela della costa puntando alla valorizzazione ambientale turistica e quindi paesaggistica del Basso Molise. Su questa posizione si sono allineati da tempo anche i Comuni molisani che affacciano sul mare pronti a dare manforte e perciò a recitare la loro parte nella battaglia istituzionale contro il Ministero dell'ambiente. Ovviamente al problema specifico della «palificazione» a mare si aggiunge l'altro dell'eolico selvaggio programmato da tempo su tutto il territorio regionale e su cui si sono originati schieramenti più ampi e agguerriti. Da tempo, infatti, le associazioni di settore e le Federazioni regionale e provinciali della Coldiretti, hanno fatto fronte comune affinchè la stessa Regione si costituisse contro l'impugnazione del Governo del settembre dello scorso anno. Un deliberato, quello regionale, che aveva tentato di mettere ordine al settore e che aveva iniziato a «perimetrare» settori territoriali su cui insistono vincoli, beni e patrimoni ambientali e da ogni valore artsitico storico e naturalistico e a individuarne quindi altri su cui pensare di installare un numero definito di pali.