Sabato di grandi numeri nella città aperta ai turisti 4mila tra i faraoni 3mila alla scoperta degli eroi del cinema Commenti entusiasti e qualche rinuncia per la folla. A Palazzo Reale poco personale e ingressi contingentati Torino, sabato mattina, Museo del Cinema: code, file indiane, famiglie e gruppi numerosi che aspettano di entrare al museo o di salire in cima alla Mole, simbolo della città. Il calcolo approssimativo parlerà in serata di circa tremila presenze nellarco di tutta la giornata, nel solco di un brillante 2009 chiuso per la quarta volta consecutiva oltre quota mezzo milione, con 523 mila visitatori. Tutti ordinati: «Coda interna ascensore panoramico quarantacinque minuti di attesa» si legge davanti allingresso. Nonostante questo, pochi si scoraggiano: «Mio marito e i miei figli vogliono a tutti costi entrare e io mi sono dovuta adeguare. Speriamo ne valga la pena» ammette Daniela da Napoli avvolta, nonostante il sole e il tiepido vento, in un colbacco in stile artico. Ma non è solo la storia della settima arte a destare linteresse dei turisti in visita al capoluogo sabaudo. Basta osservare i numeri: il Museo regionale di Scienze Naturali ha chiuso il 2009 con il nuovo record di presenze: più di 130 mila visitatori. Anche il Museo della Montagna non è da meno: la mostra temporanea sullalpinista friulano Giusto Gervasutti sta riscuotendo un buon successo, visto che rimarrà esposta fino a febbraio 2010. Dunque cinema, natura, montagna ma non solo. Palazzo Madama, ad esempio, ha il suo consueto viavai: cè chi ne osserva larchitettura imponente da fuori e chi nel scopre gli interni tra opere darte e sculture antiche. Salta subito allocchio come non ci siano code permanenti ma entrate e uscite costanti: «Non ci si può lamentare, è un periodo dai numeri alti» ammettono alla biglietteria. Ancora diverso se ci si sposta di poche decine di metri: lingresso di Palazzo Reale, simbolo incontrastato della Torino sabauda che fu, è presidiato da una guida piuttosto solerte che avvisa i turisti che a partire dalle 13 lingresso, a gruppi guidati da venticinque, sarà consentito a un massimo di cento persone. Motivo? Non ci sono abbastanza custodi che possano occuparsi di controllare le stanze del palazzo fino a orario di chiusura. «Siamo troppo pochi - dichiara nellanonimato una delle guide - e senza personale non possiamo garantire lapertura costante. È un gran caos». Ecco dunque che per alcuni scatta unobbligata rinuncia. Anche per Yoko, studentessa di storia, arrivata dal Giappone apposta per osservare da vicino Torino e il suo passato: «Secondo me è una città meravigliosa - si entusiasma - piena di sorprese e ricchissima di storia. Peccato che fuori dallItalia la si conosca poco perché poco pubblicizzata». Per nulla scoraggiata dal respingimento reale, ha già pronta più di unalternativa: «Non mi voglio perdere niente, ora tocca al museo di antichità». E così, accolta da rovine e reperti vecchi duemila anni, Yoko si disperde nel "Luxus: un viaggio nel piacere della vita dellantica Roma" (la mostra sarà allestita sino a fine gennaio). Non cè una grande ressa, lora di pranzo deve aver incoraggiato molti a scegliere il lusso della tavola a quello della vita nella Roma imperiale. In un ipotetico viaggio a ritroso nel tempo mancherebbe soltanto il Museo Egizio, il fiore allocchiello della città. In mattina non cè stata la temuta tempesta, anche se il consueto serpentone allingresso non è mancato. Chi esce non smentisce chi sta per entrare: «Stupendo» dice Maria. È arrivata apposta da Verona per gustarselo senza pause. Che il rinnovato Egizio sia ormai un "must" lo si evince non solo dai numeri relativi alle singole entrate (ieri hanno toccato quota quattromila), ma anche per la sempre più alta richiesta di visite guidate (un buon trenta per cento sul totale). Non solo tendenza, quindi, ma interesse vero.
TORINO - DallEgizio alla Mole tutti in coda nei musei
Sabato a Torino, il Museo del Cinema ha registrato circa tremila presenze, superando quota mezzo milione di visitatori per la quarta volta consecutiva. Il Museo regionale di Scienze Naturali ha chiuso il 2009 con il nuovo record di presenze, con oltre 130 mila visitatori. Altre attrazioni come Palazzo Reale, Palazzo Madama e il Museo Egizio hanno registrato numeri alti, con code e file indiane per l'ingresso. Tuttavia, alcuni visitatori hanno dovuto rinunciare all'ingresso a causa della mancanza di personale e della contiguità degli orari di apertura. La mostra temporanea sull'alpinista friulano Giusto Gervasutti al Museo della Montagna sta riscuotendo un buon successo.
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