Ecco le possibili localizzazioni se il referendum dirà no a Montenero «Al momento non c'è l'ipotesi di superare la Variante Aurelia» «Abbiamo scelto la zona di Villa Serena-Pascoli per realizzare il nuovo ospedale. Una scelta che è stata condivisa dall'Asl e che oggi riconfermiamo come la migliore possibile». Il sindaco Alessandro Cosimi continua a difendere la localizzazione di Montenero basso ma, come aveva già detto al Tirreno una settimana fa, non si mostra insensibile al dibattito sul nuovo ospedale. «Sono rispettoso dei dubbi che vengono avanzati dai cittadini - spiega Cosimi - e infatti a proposito della viabilità nella zona Montenero basso-Banditella abbiamo affidato uno studio alla facoltà universitaria di Logistica. E sarò rispettoso anche dell'esito dell'eventuale referendum». Ma se i livornesi, in caso di svolgimento del referendum, dovessero dire no al nuovo ospedale a Montenero, su quali aree alternative si orienterebbe l'amministrazione comunale? Il sindaco esclude il Nuovo Centro («l'area è troppo piccola per prevedere un futuro ampliamento del presidio sanitario», afferma) e frena sull'ipotesi di superare la Variante Aurelia («al momento tale eventualità non è in dicussione», dichiara). Poi spiega che la nuova localizzazione andrebbe ricercata sui cinque siti già studiata. «Per prima cosa dovremmo fare una nuova comparazione tra le zone che sono già state oggetto di studio», ammette Alessandro Cosimi. E allora ricordiamo che nel report geologico di pre-fattibilità e valutazioni ambientali preliminari, redatto da Gianfranco Chetoni e Leonardo Gonnelli su incarico dell'amministrazione comunale, erano state individuate sei diverse aree «che in linea del tutto generale potrebbero rispondere, almeno a livello di richiesta dimensionale, alle esigenze di localizzazione del nuovo ospedale di Livorno». Alla fine dello studio la scelta, com'è noto, è caduta sull'area di Villa Serena (zona basso morfologica Rsa Pascoli). Le altre aree identificate ai fini della comparazione erano: Picchianti; via di Tramontana (Archi); Padula (carcere Sughere); zona retro Leccia-Scopaia; Villa Serena (alto morfologica Rsa Villa Serena). L'elemento su cui sono state individuate le zone da comparare è stato principalmente quello dell'ampiezza: non sono state prese in considerazioni porzioni del territorio comunale inferiori ai 10 ettari. In più sono state considerate solo aree che fossero nella disponibilità dell'amministrazione livornese. La valutazione è stata poi compiuta sulla base di alcuni indicatori di sostenibilità riguardanti le infrastrutture, la geologia, il patrimonio, l'ambiente, i servizi e l'urbanistica. Ed ecco quello che è stato il giudizio sintetico dell'analisi compiuta dagli uffici tecnici comunali. «L'area di Villa Serena (zona basso morfologica Rsa Pascoli) presenta maggiori elementi di sostenibilità con minor numero di criticità tematiche, non riscontrate eo evidenziate, e l'assenza di criticità di elevato rango». Nelle altre aree sono state individuate maggiori criticità. In modo particolare nella "zona alto morfologica della rsa Villa Serena", dove sono state «rilevate criticità di elevato rango sui temi geologici-termici con la presenza di zone instabili sotto il profilo geomorfologico con affioramenti non favorevoli allo smorzamento di eventi di amplificazione sismica». Criticità che di fatto ne escludono una localizzazione anche per il futuro.
LIVORNO. Ospedale, Cosimi boccia il Nuovo Centro
Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ha confermato che la zona di Villa Serena-Pascoli è stata scelta per la costruzione del nuovo ospedale, una scelta condivisa dall'Asl. Cosimi ha detto di essere rispettoso dei dubbi dei cittadini e di aver affidato uno studio sulla viabilità nella zona Montenero basso-Banditella alla facoltà universitaria di Logistica. Se il referendum dovesse dire no al nuovo ospedale, l'amministrazione comunale escluderebbe l'area del Nuovo Centro e la Variante Aurelia, e ricercerebbe nuove localizzazioni tra le cinque aree già studiate.
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