Donati conferma il parere positivo: «Ora la conferenza dei servizi» Sono tutti progetti da valutare secondo i piani energetici e gli strumenti urbanistici. Spazio agli investimenti senza snaturare alcune aree come quelle agricole AL.BE. ROSIGNANO. Terminal gas a parte, a vedere la quantità dei progetti presentati e che sono al vaglio del Comune, della Provincia e della Regione, il 2010 sarà per Rosignano l'anno dello sviluppo delle energie alternative. Un boom di proposte. Tra queste sono tre i progetti più rilevanti: l'impianto eolico previsto nell'area di mare davanti alle secche di Vada e per il quale c'è, come ha detto l'assessore all'ambiente Daniele Donati, una valutazione complessivamente positiva della capitaneria di porto; l'impianto fotovoltaico sempre a Vada nella zona dello Stradone Belvedere e, infine, una centrale a biomasse nella zona della 206 (ex via Emilia). «Si tratta di progetti - spiega l'assessore all'ambiente - che debbono essere valutati secondo i piano energetici della Regione, Provincia nonché secondo quanto prescrivono gli strumenti urbanistici approvati dall'amministrazione comunale e che dettano indicazioni specifiche. Sarà dunque necessario aprire un tavolo per dare spazio agli investimenti sulla produzione di energie alternative senza snaturare alcune aree come, ad esempio quelle a destinazione agricola». Perché, nel frattempo, ai tre impianti più importanti «sono stati presentati altri progetti - continua l'assessore - sparsi sul territorio come quelli destinati al mini eolico. Si tratta di impianti che producono fino a un massimo di 69 kilowatt. Da qui la necessità di una pianificazione tenendo anche conto del piano energetico provinciale e delle indicazioni del regolamento urbanistico». Per quanto riguarda l'impianto eolico presentato dalla società Ravano green power di Genova in partnership con la Progeco di Rosignano, Donati spiega che «ha avuto una valutazione complessivamente positiva dalla capitaneria di porto di Livorno che è direttamente interessata, per competenza, all'intervento. Adesso dovrà seguire tutto l'iter previsto da questi impianti e sarà necessaria una valutazione all'interno della conferenza dei servizi per valutare la congruità dello stesso impianto con i piani energetici». Un percorso dunque ancora lungo ma che potrebbe sbloccarsi entro l'anno. L'impianto fotovoltaico presentato dalla Esam srl della potenza di 5.483,52 wp nella piana di Vada nascerebbe su un'area di 175.850 metri quadrati «che attualmente è a destinazione agricola» precisa Donati. Infine «è stato presentato un progetto per la realizzazione di un impianto a biomasse nell'area della 206. Ma in questo caso siamo solo all'inizio». L'assessore all'ambiente è chiaro: «Il Comune di Rosignano ha sempre mostrato interesse per impianti di produzione di energia alternativa, occorre però trovare il giusto equilibrio e lo si può fare attraverso una pianificazione complessiva tra il piano energetico regionale, quello provinciale ma anche attraverso una pianificazione a livello comunale; pianificazione, visto l'interesse, necessaria a tutelare il territorio e le sue peculiarità». Insomma: sì agli impianti di produzione di energia alternative per i quali, è bene ricordare, sono previsti ingenti aiuti e sovvenzioni da parte della Regione. «Ma senza forzature» conclude Donati.
TOSCANA - Eolico in mare, ok della capitaneria
L'assessore all'ambiente di Rosignano, Daniele Donati, ha confermato il parere positivo per diversi progetti di produzione di energia alternativa. Tra questi, tre progetti rilevanti: un impianto eolico nell'area di mare davanti alle secche di Vada, un impianto fotovoltaico nella zona dello Stradone Belvedere e una centrale a biomasse nella zona della 206. Questi progetti devono essere valutati secondo i piani energetici della Regione, Provincia e strumenti urbanistici comunali. Donati ha spiegato che è necessario aprire un tavolo per dare spazio agli investimenti sulla produzione di energie alternative senza snaturare alcune aree come quelle agricole.
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