Patrimonio ai raggi x: due secoli di storia fra dipinti e disegni La Camera di Commercio può vantare un patrimonio artistico di notevole rilievo formato da oltre 150 opere fra stampe, dipinti, disegni e sculture via via ampliatosi nel tempo sin dalla sua istituzione, ai primi dell'Ottocento, derivando dalla settecentesca Stanza dei Pubblici Pagamenti (o Stanza dei Cassieri). Comprendente anche nomi famosi del mondo artistico livornese e non solo, è una collezione che, dopo un'accurata indagine compiuta dalla dottoressa Maria Teresa Lazzarini, possiamo ora cogliere nella sua interezza sfogliando il volume riccamente illustrato (pubblicato da Pacini Editore a cura dell'ente camerale livornese) che ha accompagnato la mostra appena chiusa. "La raccolta d'arte della Camera di Commercio di Livorno", questo il titolo del volume, si snoda secondo un criterio cronologico offrendo per cominciare al lettore una panoramica dei lavori di origine seicentesca (e perciò di epoca medicea): in pratica, attraverso le opere d'arte della raccolta camerale è possibile riassumere la storia stessa di Livorno sin dalla sua fondazione, mettendone via via in risalto l'importanza delle comunità straniere, dei commerci, del suo stretto rapporto col mare, delle sue variegate attività economiche (come la stampa, le costruzioni navali, etc.). Possiamo quindi osservare le stampe con l'antica cartografia del territorio livornese, ma pure il sorgere di importanti edifici pubblici e privati (spesso purtroppo non più esistenti) raffigurati in pregevoli litografie settecentesche ed ottocentesche (talune a colori) passando dall'epoca lorenese a quella postunitaria. Dalla metà dell'Ottocento la raccolta comincia poi ad arricchirsi di dipinti con un flusso ininterrotto che arriverà sino agli anni '70 del Novecento: opere pittoriche dove rinveniamo nomi illustri come Ulvi Liegi, Raffaello Gambogi, Vittorio Corcos, Ugo Manaresi, Angiolo Tommasi, Giovanni Lomi, Renato Natali, Gino Romiti, Plinio Nomellini e Renuccio Renucci del quale sono presenti numerosi dipinti (come quello raffigurante l'incrociatore Trento, il Porto Mediceo o il Canale dei Navicelli). Vanno inoltre ricordati alcuni disegni di Voltolino Fontani e di Pierino Fornaciari (vedute del porto di Livorno), mentre fra le sculture troviamo opere di Oreste Cesare Tarrini, Ruggero Focardi e Francesco Parente.