LUCCA. Il Wwf si oppone al progetto del traforo del Monte Tambura. «Ricordiamo - dice l'associazione - che la Conca della Carcaraia del Monte Tambura è una zona di assorbimento carsico. Le piogge, vengono lentamente assorbite nelle profondità di questo sistema e vengono poi rilasciate sotto forma di sorgenti che interessano gli acquedotti di molti piccoli e grandi centri afferenti». «Non stiamo a ricordare poi l'interesse scientifico che riveste la stessa zona con le sue cavità ed abissi che vanno da -100 mt. a -1350 mt., cavità ed abissi noti in tutto il mondo e che richiamano ricercatori e speleologi di fama internazionale. Tutto ciò, però, sembra non valere molto. Recentemente infatti il ministro per le infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli ha assicurato che presto inizieranno i lavori. Ora ci chiediamo: «A chi giova tutto questo?». Possibile che per risparmiare un po' di tempo per passare da una valle all'altra si debbano compromettere le risorse idriche (come è stato fatto nel Mugello) di interi centri urbani e rovinare una preziosa area del Parco regionale delle Alpi Apuane? «In una situazione di continuo rischio idrogeologico estesa a tutta Italia il denaro pubblico e privato dovrebbe essere indirizzato verso ben altre priorità come la messa in sicurezza degli alvei dei fiumi e dei torrenti, la messa in sicurezza dei versanti delle montagne e la protezione delle coste sempre più sottoposte all'attacco dell'erosione. Per non parlare della gestione dei boschi affidata quasi sempre e solamente alla buona volontà del Corpo Forestale di Stato a cui si tagliano in continuazione fondi per uomini, mezzi e ricerca. «E se ciò non bastasse ci preme ricordare l'alto valore naturalistico dell'area: Parco Regionale, sito di importanza comunitaria, area a vincolo paesaggistico e altro. «Il no al traforo - conclude il Wwf - viene da semplici cittadini, da ambientalisti e non, e da amministratori pubblici che partendo da dati scientifici seri contestano questa stagione "delle grandi opere pubbliche" che provocherà altre ferite al territorio».
TOSCANA - Il Wwf contro il progetto del traforo nel monte Tambura
L'associazione WWF si oppone al progetto del traforo del Monte Tambura a Lucca. La zona del Monte Tambura è una area di assorbimento carsico, dove le piogge vengono assorbite e poi rilasciate come sorgenti che servono a molti centri urbani. La zona è anche ricca di cavità e abissi noti in tutto il mondo, che attirano ricercatori e speleologi. Il ministro per le infrastrutture Altero Matteoli ha annunciato che i lavori per il traforo inizieranno presto.
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