La Piacenti Spa dopo aver lavorato al recupero della Reggia di Caterina ha tenuto un corso di formazione ad un gruppo di restauratori russi PRATO. Non c'è solo la mostra sullo stile dello zar a stabilire un legame fra Prato e San Pietroburgo. Un altro canale di dialogo e collaborazione è costituito dai rapporti ormai consolidati della città russa con la Piacenti spa. Dopo aver lavorato al restauro della Reggia di Caterina (Zàrskoje Selò) è ora la volta di un altro aspetto dell'attività dell'impresa: quello didattico, che si è concretizzato in un corso di formazione che titolari e tecnici della Piacenti hanno impartito nelle scorse settimane ad un gruppo di sei membri dell'Associazione Restauratori di San Pietroburgo. I restauratori russi sono stati ospiti a Prato dove hanno visitato i laboratori Piacenti e il Monastero di San Niccolò; dalla nostra città sono stati condotti a Firenze agli Uffizi, a Siena a Santa Maria della Scala, a Novara alla Chiesa di San Gaudenzio, a Milano al cantiere dell'Arengario (prossimo museo del '900) e a visitare altri edifici storici ed opere d'arte oggetto di recenti interventi della Piacenti insieme a CMSA di Montecatini. «Questo corso è un'occasione sia per imparare qualcosa gli uni dagli altri ma soprattutto per consolidare i reciproci rapporti - commenta Giammarco Piacenti -. Riteniamo che sia un'occasione positiva non solo per la nostra impresa ma per tutto il sistema toscano del restauro, che ha modo di farsi conoscere meglio anche in quello straordinario bacino d'arte e storia che sono San Pietroburgo e la Russia in genere. In questo periodo le cose più nuove che stiamo facendo si collocano geograficamente quasi agli antipodi: San Pietroburgo e Cuba, dove è in fase di avvio un progetto di recupero di palazzi storici dell'Avana». Piacenti spa ha sede a Prato; oggi la compagine sociale è allargata alla CMSA di Montecatini con il 32 mentre la famiglia Piacenti detiene il 66. La scelta del nuovo assetto societario è motivata da una collaborazione più che decennale che ha contribuito ad una conoscenza e stima reciproca. Un'ottima opportunità quindi per far crescere l'azienda con l'inserimento di specializzazioni in affiancamento e con un irrobustimento della struttura societaria, oggi con un milione di euro di capitale sociale che le consente di affrontare con maggior forza interventi sempre più grandi e lontani. Il presidente è Giammarco Piacenti, il vicepresidente è Paolo Conti (presidente CMSA), consiglieri l'ingegner Sirio Orsi e Marcello e Daniela Piacenti. Giammarco, Marcello e Daniela sono pronipoti di Vincenzo Piacenti, dal 1875 falegname-stipettaio nell'alta valle del Bisenzio, e che allargò, in seguito, la propria attività alla città di Prato. Negli ultimi cinquanta anni la società, sempre a carattere familiare, si è concentrata nel restauro, mettendo la propria tradizione professionale anche al servizio dell'insegnamento. Attualmente Piacenti, con i suoi 35 operatori, svolge attività di progettazione, conservazione e restauro di beni di interesse storico artistico e monumentale, quali manufatti lignei e policromi, pitture murali, materiali lapidei, dipinti su tavola, tela, cuoio, e attività connesse. Si avvale di proprie attrezzature e possiede i requisiti professionali, economici ed organizzativi che gli permettono, autonomamente, l'esecuzione di grandi lavori pubblici. Non a caso è oggi una delle imprese impegnate nei lavori agli Uffizi e nel restauro di Villa Berg sede dell'Ambasciata Italiana a Mosca, oltre che di vari edifici fiorentini facenti parte dell'Università. Fra i tanti interventi realizzati a Prato, si ricordano quelli recenti sulle pitture murali di Palazzo Vestri (l'ex Stella d'Italia) e per il consolidamento e restauro della Rocca Cerbaia. I Piacenti hanno lavorato anche in Carelia e in Ungheria, e progettano interventi in Cina, Turchia e Russia.