Una legge che consenta di collegare gli strumenti urbanistici, normativi e finanziari contenuti nel "Piano casa" del Governo a quelli che giungono e giungeranno per la ricostruzione dell'Aquila e del suo centro storico. La proposta è dell'architetto Luca Carosi, consigliere dell'Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di L'Aquila, che l'ha illustrata in una lettera inviata direttamente al Premier Silvio Berlusconi. «Affinchè L'Aquila torni a spiccare il volo - scrive l'architetto Carosi - occorre una semplice "Leggina" di collegamento, che non prevede ulteriori esborsi da parte dello Stato, che stabilisca i presupposti per una sinergia tra le provvidenze stanziate e stanziabili per la riparazione dei danni provocati dal sisma del 6 aprile e il Suo Piano Casa. Basterebbe una legge di due righe per consentire una ricostruzione organica, contemporanea, sicura e bella, della disarmonica, superata e brutta periferia italiana della mia città». Secondo Luca Carosi l'intervento legislativo consentirebbe una pianificazione organica delle opere di ricostruzione: tutto il contrario di quanto starebbe pianificando il Comune: «l'Amministrazione comunale, - è scritto nella missiva - non avendo a disposizione le professionalità, le risorse e le idee necessarie, si appresta ad intraprendere un cammino disorganico, che non basandosi su l'idea di progetto generale, integrato, complesso, per l'appunto, mira ad individuare semplicemente dei comparti all'interno dei quali sarà evidentemente delegata alla, discrezionale, parcellizzazione privata, la realizzazione anche delle necessarie opere di urbanizzazione che invece dovrebbero essere comprese in una pianificazione di dettaglio».