PALLADIO. Un progetto della Regione per salvare il contesto rurale Amava misurare, progettare, costruire ville, palazzi e chiese. Le ville lo affascinarono sempre, inserite nella campagna veneta, in simbiosi con essa. Andrea Palladio, l'architetto per antonomasia di cui si sono celebrati nel 2008 i 500 anni dalla nascita, studiava ogni particolare ma su tutto, alla fine, trionfava il senso delle proporzioni e il principio «dell'utilità et consolatione». Un principio fondamentale e ancora calzante nell'unica creatura palladiana in provincia di Verona, l'incompiuta Villa Serego, concepita come una sorta di tempio antico incastonato nel verde, in località Santa Sofia a Pedemonte, ancora oggi sede di un'azienda agricola, anche se nella Valpolicella molta campagna è stata sacrificata all'edilizia. Ora anche Villa Serego rientra nel progetto strategico che prevede la valorizzazione delle architetture palladiane avviato dalla Regione in collaborazione con l'Istituto regionale ville venete e il ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'obiettivo è garantire la salvaguardia e ottimizzare le potenzialità di un patrimonio mondiale dell'umanità riconosciuto dall'Unesco: 24 ville progettate dal Palladio nelle province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Vicenza, con l'unicum di Verona. Il progetto, che dovrebbe concludersi nell'arco di sei mesi, prevede una ricognizione critica dello stato attuale delle ville e la formulazione di una proposta di valorizzazione del contesto. Al bando funzioni urbanistiche incongrue, mentre verranno riorganizzati gli spazi aperti che cingono le ville.
Sos per il paesaggio delle ville venete
La Regione del Veneto ha lanciato un progetto per salvare il contesto rurale e valorizzare le ville progettate da Andrea Palladio. Il progetto prevede la ricognizione critica dello stato attuale delle ville e la formulazione di una proposta di valorizzazione del contesto. Le ville palladiane sono state riconosciute come patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco. Il progetto si concentra sulla valorizzazione delle architetture palladiane, in particolare quelle nella provincia di Verona, e sulla riorganizzazione degli spazi aperti che cingono le ville. L'obiettivo è garantire la salvaguardia e ottimizzare le potenzialità di un patrimonio storico e culturale unico. Il progetto dovrebbe concludersi entro sei mesi.
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