Una fotografia acquistata tre mesi fa da un collezionista americano non è mai arrivata a Torino Se non avete ancora ricevuto il regalo del vostro zio dAmerica o del cugino di Honk Kong ci sono buone probabilità che sia rimasto intrappolato, insieme con centinaia di altri, alle dogana aeroportuale di Milano Linate. Se volete un assaggio del mal comune basta cercare su Google e troverete molti forum dedicati allargomento. Nelle maglie fittissime dellinefficienza doganale è finito, e in modo davvero paradossale, anche il Museo Nazionale della Montagna. «Il 27 settembre abbiamo acquistato su Ebay - spiega il direttore Aldo Audisio - una fotografia del cratere del Vesuvio di Giorgio Sommer, messa in vendita da un collezionista americano. Valore 49,99 dollari, circa 35 euro. Dopo tre mesi non è arrivata a destinazione anzi, scopriamo alla fine di unassurda odissea che è stata rispedita al mittente». Lelenco dei passaggi burocratici per non raggiungere il risultato auspicato è impressionante. Il 12 ottobre la segreteria del Museo invia la documentazione richiesta dalla dogana: partita Iva, ricevuta del pagamento con Paypal, ricevuta dellacquisto su Ebay. Poi silenzio, il tempo passa. Il 19 novembre il Museo sollecita lo sdoganamento della fotografia e ottiene in cambio un prezioso numero di riferimento che risulterà utilissimo (si fa per dire) per il successivo reclamo, datato 30 novembre e inviato per posta elettronica. La risposta arriva con comodo, il 14 dicembre, ed è sconcertante: il pacco è stato rispedito al mittente perché non è mai stata ricevuta la documentazione richiesta. Un assurdità, visto che il rinvio al mittente è di quattro giorni dopo il reclamo. Di solito quando uno si lamenta di un servizio presuppone di essere in regola. E allora perché rispedire il pacco senza rispondere al reclamo? Tra un sollecito e laltro il Museo ha tentato più volte di ottenere informazioni al numero verde dellufficio doganale, ma senza ricevere risposte esaurienti. A un certo punto uno degli operatori ha deciso di sciogliere le briglie della fantasia: «Probabilmente è stato rispedito al mittente perché qualcuno ha pensato che si trattasse di attrezzature sportive». Ma certo, come si può sbagliare? La fotografia è un antico sport olimpico e in ogni caso tutti sanno che non si possono importare attrezzi ginnici dallAmerica, no?. «Alla fine - dice Audisio - abbiamo scritto al direttore delle Poste del reparto dogane di Linate segnalando il disservizio e chiedendo lidentificazione dei responsabili ai quali chiederemo i danni causati al Museo». Stessa sorte, teme Audisio, si sta prospettando per una serie di fotografie stereoscopiche comprate sempre in Usa per 280 dollari. Lacquisto risale al 25 ottobre e con la dogana siamo già al primo sollecito... (r. o)
PIEMONTE - Lodissea del Museo della Montagna tutta colpa dellinefficienza doganale
Il Museo Nazionale della Montagna di Torino ha acquistato una fotografia del cratere del Vesuvio di Giorgio Sommer su Ebay per 49,99 dollari. Dopo tre mesi, la fotografia non è arrivata a destinazione e il Museo ha dovuto rispedirla al mittente. La dogana ha risposto che il pacco non è stato ricevuto perché non era stata inviata la documentazione richiesta. Il Museo ha tentato di ottenere informazioni al numero verde dellufficio doganale, ma senza ricevere risposte esaurienti. Il direttore del Museo, Aldo Audisio, ha scritto al direttore delle Poste del reparto dogane di Linate segnalando il disservizio e chiedendo lidentificazione dei responsabili.
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