Il Comune presenta i dati sugli ingressi del 2009: Capitolini superstar. Ed è un successo per le collezioni statali nelle feste Croppi: "Musei, più 10 nel 2009" Un 2009 ricco di successi per le collezioni darte romane, comunali ma anche statali. E se il pubblico è in aumento nei musei merito è anche delle aperture straordinarie. I visitatori dei musei civici, ad esempio, sono aumentati del 10 rispetto allo scorso anno: da un milione e 300 mila a un milione e 450mila. Umberto Croppi, assessore alla Cultura del Comune, commenta: «Il risultato è il frutto di operazioni di marketing vincenti, come le aperture straordinarie, le iniziative di animazione con spettacoli serali, le proposte per vivere i musei con spirito nuovo, come "la Notte dei Musei" o "Musei in Musica". Nonostante le molte aperture gratuite, è proprio il numero dei visitatori paganti a restare costante rispetto al 2008, nonostante il peso della crisi economica». In vetta alla classifica dei comunali ci sono i Capitolini (con un incremento di visitatori del 15, superiore a quello totale del sistema gestito da Zetèma) che sono riusciti ad attirare un pubblico più ampio grazie anche a mostre di valore come quella su Beato Angelico e sui disegni di Michelangelo. Buon successo per il Planetario e il Museo astronomico che hanno avuto 9 mila visitatori in più rispetto al 2008. Cresce anche il Civico di Zoologia con 7 mila visitatori in più. E oggi poi si potrà visitare gratuitamente la mostra "Niki de Saint-Phalle" al Museo Fondazione Roma. Le aperture straordinarie - grazie alla disponibilità dei lavoratori - hanno avuto successo anche nel comparto statale. Il dato nazionale parla di un più 7,41 nei 30 principali musei del Paese nelle feste natalizie, con la Galleria Borghese (3.457 ingressi) che cresce del 34,88 rispetto al 2008 e Castel SantAngelo (4.212) del 46.76. Il Colosseo nel giorno di Natale ha avuto 3.827 visitatori, che è meno di un giorno feriale ma dimostra la bontà dellidea. E domani si ripete. «Nel 2008 - dice la direttrice Rossella Rea - siamo rimasti aperti per 365 giorni. E non si torna più indietro. Lofferta culturale è un servizio pubblico che non va interrotto quando tutti sono in vacanza. Certo, occorrono più personale e maggiori incentivi economici».