Il Centro studi protesta per il mancato rinnovo della convenzione Fra la Bibliotesa Franco Serantini e il Comune è guerra. In una lettera aperta al sindaco, dopo la decisione di Palazzo Gambacorti di non rinnovare la convenzione con il Centro studi, il direttore Franco Bertolucci interviene con durezza: «Riteniamo che la sua scelta di interrompere i rapporti con il nostro Istituto sia una scelta miope, in contraddizione con l'impegno preso dalla precedente giunta Fontanelli in merito alla ricerca di una nuova sede e alla valorizzazione del nostro patrimonio». La Biblioteca aveva ricevuto nei giorni scorsi l'invito a partecipare a un incontro al Centro Espositivo San Michele degli Scalzi su "Il contributo delle associazioni nelle attività culturali del Comune di Pisa. Un bilancio di fine anno e un brindisi per il futuro". Il titolo dell'incontro, afferma Bertolucci, «ci appare come sensibile indizio di una attenta e seria riflessione maturata sul tema della cultura e delle associazioni che a Pisa si occupano di conservare e diffondere il valore dei patrimoni e delle attività culturali. Condividiamo lo spirito lieto di questo messaggio ma purtroppo non potremo unirci a tale prematuro festeggiamento». Il bilancio di fine anno, secondo la Biblioteca «ci vede fare i conti con il risultato di una situazione di politica culturale che se a livello nazionale con i suoi tagli ai bilanci mette a serio rischio l'intera struttura di organizzazione, gestione e diffusione delle ricchezze culturali del nostro paese, a livello locale trova puntuale risposta nell'indifferenza che la sua amministrazione ha dimostrato nei confronti del nostro Istituto, nonostante i trent'anni (!) di continua attività, dedita alla cultura, alla conservazione di un patrimonio storico unico, alla sua diffusione e valorizzazione». I rapporti Bfs-Comune erano regolati fino a poco tempo fa da una convenzione, scaduta il 29 novembre scorso, ma il Comune, spiega Bertolucci, ha ignorato la richiesta di un incontro per verificare se c'era la possibilità di un rinnovo. «Dunque, non ci sentiamo di festeggiare con Lei l'anno che verrà, anche perché, per noi sarà un anno ancora più difficile degli altri, accentuato dalla mancanza di un qualsiasi aiuto da parte delle amministrazioni locali, scelta quest'ultima che metterà a serio rischio anche l'apertura al pubblico e agli studiosi del nostro centro. Inoltre, constatiamo che la sua amministrazione si ricorda della cultura solo raramente e non ha la minima considerazione per chi, come la Biblioteca Franco Serantini, si sforza di lavorare, con rigore e a costo di grandi sacrifici, allo scopo di conservare la memoria sociale e politica degli ultimi due secoli di questa città. Un lavoro che è riconosciuto dalla Regione Toscana e dalla Sovrintendenza ai beni archivistici, che hanno dichiarato da anni il nostro Istituto un "patrimonio di interesse storico nazionale"». La Bfs oggi è collegata alla Rete nazionale degli Istituti storici della Resistenza e dell'antifascismo, ed è l'unica struttura della provincia, esclusa l'università, specializzata nella storia del Novecento.
PISA. Scontro tra biblioteca Serantini e Comune
Il Centro studi protesta per il mancato rinnovo della convenzione con il Comune di Pisa. Il direttore Franco Bertolucci ha inviato una lettera aperta al sindaco, criticando la scelta di interrompere i rapporti con il Centro studi. La Biblioteca Franco Serantini aveva ricevuto un invito a partecipare a un incontro al Centro Espositivo San Michele degli Scalzi, ma non potrà unirsi a tale prematuro festeggiamento. Il bilancio di fine anno della Biblioteca mostra una situazione di politica culturale che mette a rischio l'intera struttura di organizzazione, gestione e diffusione delle ricchezze culturali del paese.
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