L'attuazione del federalismo fiscale inizia con l'attribuzione a regioni, province, città metropolitane e comuni di beni appartenenti al patrimonio dello stato. Terreni, immobili, spiagge, laghi, fiumi, isole, miniere, caserme e piccoli aeroporti civili potranno essere trasferiti gratuitamente dalle amministrazioni centrali a quelle periferiche, affinché gli enti territoriali ne massimizzino la loro «valorizzazione funzionale». Restano invece escluse dall'ambito di applicazione del decentramento patrimoniale porti e aeroporti di rilevanza economica nazionale e internazionale, i beni culturali, le reti energetiche e le strade ferrate. È quanto prevede il decreto legislativo relativo al c.d. «federalismo demaniale», già approvato dal consiglio dei ministri del 17 dicembre 2009 e reso disponibile nei giorni scorsi dal ministero per le riforme istituzionali. Il provvedimento costituisce la prima applicazione concreta del federalismo fiscale di cui alla legge n. 422009 (si veda ItaliaOggi del 17 dicembre 2009). I criteri sulla base dei quali avverranno l'individuazione prima e l'assegnazione poi dei beni statali sono territorialità, sussidiarietà, adeguatezza, semplificazione, capacità finanziaria, correlazione con competenze e funzioni, nonché valorizzazione ambientale. Toccherà a comuni, province, città metropolitane e regioni fare domanda per l'assegnazione gratuita dei beni già individuati a tal fine dallo Stato, il quale a sua volta, sulla base delle richieste degli enti territoriali, procederà alla loro attribuzione. I beni da trasferire saranno individuati e attribuiti a uno o piu livelli di governo territoriale mediante l'inserimento in appositi elenchi, adottati con uno o piu dpcm entro 180 giorni dall'entrata in vigore dlgs in commento. Per quanto riguarda lo status giuridico dei beni assegnati agli enti, questi entreranno a far parte a tutti gli effetti (compresi di pertinenze, accessori, oneri e pesi) del loro patrimonio disponibile, eccezion fatta per i beni appartenenti al demanio marittimo, idrico e aeroportuale. Per tali tipologie di beni resterà vigente la disciplina dettata dal codice civile. Il passaggio di proprietà dei beni avrà effetto dalla data di pubblicazione in G.U. dei decreti di palazzo Chigi e avverrà nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano. La realizzazione del federalismo demaniale sarà agevolata anche da una serie di semplificazioni normative, previste in via generale dal dlgs attuativo. La disciplina dei fondi immobiliari potrà essere riordinata mediante uno o più regolamenti, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore del dlgs: in particolare, ai fondi immobiliari potranno essere attribuiti beni immobili statali in proporzione al valore fissato al momento del loro trasferimento; tra le altre linee guida previste, viene accordata la possibilità di partecipazione di più regioni ed enti territoriali ai fondi immobiliari, con l'attribuzione a titolo non oneroso di beni statali successivamente alla prima emissione di quote con conseguente trasferimento delle stesse tra gli stessi enti in relazione al beneficio derivante pro-quota dall'apporto suddetto, secondo la stima di un esperto indipendente. Pratiche snellite anche dal punto di vista fiscale: l'articolo 7 del dlgs attuativo prevede infatti che tutti gli atti, contratti, formalità e adempimenti vari necessari per la realizzazione del federalismo demaniale saranno esenti da ogni diritto e tributo. Non ha momentaneamente trovato spazio nel provvedimento, invece, la disciplina dell'imposta di scopo che i comuni avrebbero potuto istituire per finanziare la valorizzazione dei beni statali ricevuto (si veda ItaliaOggi del 18 dicembre 2009).
Spiagge e caserme gratis agli enti locali
Il decreto legislativo relativo al federalismo demaniale prevede l'attribuzione gratuita di beni statali alle regioni, province, città metropolitane e comuni. I beni da trasferire saranno individuati e attribuiti a uno o piu livelli di governo territoriale mediante l'inserimento in appositi elenchi. Lo status giuridico dei beni assegnati agli enti entrerà a far parte del loro patrimonio disponibile, eccezion fatta per i beni appartenenti al demanio marittimo, idrico e aeroportuale. La realizzazione del federalismo demaniale sarà agevolata da semplificazioni normative e la disciplina dei fondi immobiliari potrà essere riordinata mediante uno o più regolamenti.
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