«Bus, metrò e funicolari si fermano perché sono tutti a pranzo? Allora il Comune vada fino in fondo in questa follia e fornisca ai turisti anche una busta di "spasso". Se si pensa che chi viene a scoprire Napoli debba prendere le abitudini dei cittadini e starsene a tavola per quattro ore allora si proceda pure con noci, nocelle e semi di zucca. Così la figuraccia è completa e l'aura di provincialismo perfetta». Ricorre ad una ironia amara Ettore Cucari, presidente della Fiavet, per commentare il blocco dei trasporti pubblici deciso per il primo dell'anno dalle 13 alle 16, «Una cosa del genere non succederebbe in nessuna città del mondo, E non si pensi solo a Madrid, Parigi o Roma. Anche Benevento è di molto superiore a Napoli. Ci sono appena stato continua e ho scoperto aree pedonali vere e trasporti funzionanti». Cucari non ha dubbi: Napoli è già un prodotto deteriorato, «Perciò si è venduto discretamente, perché sono stati abbassati i prezzi, ma avevamo chiesto all'assessore Valente di non concentrarsi tanto sull'organizzazione degli spettacoli, quando su due questioni prioritarie: i bagni pubblici e i trasporti Si lavora come impresari o sul fronte del turismo? Questa è la vera domanda». Ma i problemi sono anche riferiti ai negozi chiusi e ai pochi ristoranti aperti «Il turista che è in albergo o in un BB alle io del mattino è in strada e forse non ha neanche visto lo spettacolo di piazza Plebiscito aggiunge, tanto per evitare la ressa e i troppi napoletani. Avrebbe voluto vedere i fuochi, ma alle 2 è già tardi e per andarsene in giro c'è troppo traffico. Insomma bisogna chiederei se vogliamo o no una città turistica». Ma c'è anche una questione riferita alla mancanza di coordinazione. Il primo gennaio, quando alle 14 i bus saranno in deposito e metrò e funicolari ferme. Il museo di Capodimonte con la bella mostra sul Barocco aprirà. Il curatore di «Ritorno al Barocco, da Caravaggio al Vanvitelli», la grande kermesse espositiva è una creatura di Nicola Spinosa. E il sovrintendente uscente è uno che non le manda certo a dire. «Siamo davanti ad una contraddizione. Andrebbe difesa l'unica cosa per la quale i turisti vengono a Napoli - dice -, E invece Capodimonte è tagliato fuori da ogni tipo di collegamento. Si pensa solo a progetti inutili. E i pochi trasporti che ci sono vengono sospesi. Il presidente Simeone forse non ha considerato che tanto il 25 dicembre quando il primo gennaio lo sforzo di Regione e Sovrintendenza senza trasporti è così nel vuoto. L'assessore Cascetta avrebbe dovuto fare di tutto per evitare questo sconcio. Una offesa ai turisti, questa interruzione del servizio di bus, metrò e funicolari. Ma anche una occasione persa per salvaguardare la vita civile della città». Indifendibile la scelta di sospendere il servizio di trasporti finanche per Dario Scalabrini, presidente dell'Ept. «Una città orientata al turismo osserva dovrebbe curare prioritariamente i trasporti. Certo, rispetto agli anni scorsi dove non c'era alcune certezza si sono fatti passi avanti Abbiamo indicazioni sugli orari e sulle disponibilità di mezzi su ferro e bus per San Silvestro e per il primo dell'anno. Ma ancora non ci siamo. Soprattutto far funzionare le metropolitane e le funicolari ininterrottamente sarebbe stato un bel segnale». Scalabrini non ha dunque alcuna difficoltà ad ammettere che si è lontani dall'offerta che andrebbe proposta ai turisti, «I trasporti vanno considerati come un servizio di pronto soccorso, o come quelli dei vigili del fuoco. Se una persona arriva in ospedale per una emergenza nota non credo che si accontenterebbe di sentirsi rispondere che i medici sono in pausa pranzo». Il presidente dell'Ept, tuttavia, ha un auspicio più ambizioso per il nuovo anno, «Credo che in realtà non solo il primo gennaio, ma per l'intero anno, bisognerebbe ripensare ai trasporti. Non è pensabile che le metropolitane alle 22.30 sospendano il servizio».
NAPOLI Lo stop ai trasporti un danno per Regione e Soprintendenza
Il Comune di Napoli ha deciso di sospendere i servizi di bus, metrò e funicolari per il primo dell'anno, dalle 13 alle 16. Ettore Cucari, presidente della Fiavet, ha criticato questa scelta, affermando che Napoli è già un prodotto deteriorato e che il turismo non è la priorità. Cucari ha anche criticato l'assessore Valente per aver concentrato l'attenzione sull'organizzazione degli spettacoli piuttosto che sui trasporti e sui bagni pubblici. Il presidente dell'Ept, Dario Scalabrini, ha anche criticato la scelta, affermando che i trasporti vanno considerati come un servizio di pronto soccorso e che non è pensabile che le metropolitane sospendano il servizio alle 22.
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