Le associazioni in linea con la Provincia su Talamone: obiettivo non stravolgere la natura Tra ambientalisti e Provincia è patto di ferro sul futuro del porto di Talamone che, ormai è deciso, verrà ristrutturato ed ammodernato. Un patto che va avanti da oltre un mese da quando, cioè, i gruppi Ambiente e Lavoro Toscana, Comitato per la Bellezza, Comitato Terra di Maremma, Italia Nostra, Legambiente, Marevivo, Rete dei comitati per la difesa del territorio, Wwf e alcuni degli operatori del porto di Talamone, si sono incontrati con il presidente della Provincia Leonardo Marras ed hanno condiviso i contenuti della mozione approvata il 26 novembre dal consiglio provinciale. Mozione che ritengono in sintonia con le richieste di una «riqualificazione del porto di Talamone concepita sia in modo da non incidere negativamente sugli attuali assetti ambientali, paesaggistici, urbanistici e sociali dell'insediamento, sia in modo da integrarsi con una più ampia riqualificazione di Talamone, ed in particolare dell'area della Rocca inspiegabilmente chiusa da anni». Il nuovo porto dovrà insomma coniugare rispetto per l'ambiente e sviluppo socio economico di una località di gran pregio ma che si sta sempre più spopolando. In questo senso è andata anche l'illustrazione dei contenuti delle osservazioni presentate dalle associazioni ambientaliste alla variante al Piano Regolatore e al Piano Strutturale di Orbetello, che hanno incontrato l'interesse del presidente Leonardo Marras e del vicepresidente Marco Sabatini. Una unità di intenti che si è registrata anche sul metodo di questo nuovo rapporto che deve estendersi al resto della cittadinanza attraverso un incontro pubblico che verrà fissato a breve. «Auspichiamo - sostengono le associazioni ambientaliste - di poter ricondurre le proposte del Comune di Orbetello nell'alveo dei profili di sostenibilità delineati sia dalla mozione del consiglio provinciale che dalle osservazioni delle associazioni ambientaliste». Solo in questo modo, sono convinte, Talamone avrà un porto che valorizzerà l'intero centro e porterà benessere e lavoro ai locali sia direttamente che con l'indotto.