LE MURA. Il presidente della Società Mutuo Soccorso sollecita il Comune ad eseguire i lavori La Fondazione Cariverona ha stanziato cinquecentomila euro Segato:«È assurdo perdere questi soldi perché nessuno decide» I forti e le mura tornano alla città? Ottima notizia per l'ex assessore ed ex vicesindaco Giulio Segato, attuale presidente della Società Mutuo Soccorso che ha sede a Porta Palio, di cui ha anche la gestione. «Spero che a questo punto il Comune prenda in seria considerazione l'opportunità di affidare l'incarico, avocandolo a sè oppure affidandolo a un professionista di sua fiducia, di eseguire il progetto di massima, già pronto dal 2004 e donato al Comune dall'architetto Franco Olivieri, per una serie di importanti interventi a Porta Palio, per i quali è già pronto un finanziamento di 500.000 euro da parte della Fondazione Cariverona. Sarebbe un vero peccato perdere il denaro per non aver deciso di affidare l'incarico per un progetto che al Comune non costerà nulla ma che porterà grandi vantaggi alla città». E ricorda, Giulio Segato, che Porta Palio, come Porta San Zeno, sono da molti anni non sono gestite dal Comune bensì da altri enti che hanno speso energie e risorse economiche per farne dei luoghi vivi e frequentabili, togliendole da quel degrado ambientale a cui sono destinati i monumenti lasciati all'incuria del tempo. In particolare, come precisa lo stesso architetto Olivieri che ha realizzato il progetto di massima, «si andrebbe a ripristinare la galleria di contromina del 1500 tra Porta Palio e Porta Nuova, di cui attualmente sono percorribili brevi tratti mentre il rimanente è occluso da crolli o dalla presenza di grossi tubi fognari. Questa galleria, messa in sicurezza e illuminata, diventerebbe uno straordinario percorso turistico sotterraneo». Oltre a questo intervento, nel progetto Olivieri sono previsti il ripristino del solaio dell'ala ovest di Porta Palio, con relativo collegamento mediante una scala di legno come è stato fatto nell'ala est, la sistemazione della parte esterna, la manutenzione di altre parti della Porta sammicheliana e, cosa per cui esiste già l'approvazione della Soprintendenza, il posizionamento sul terrazzo di una ringhiera per mettere in sicurezza l'area sovrastante la Porta (da cui si gode uno straordinario panorama) e renderla fruibile ai visitatori, in particolare alle scolaresche. «Ho scritto più volte al Comune per sollecitare l'affidamento dell'incarico per la realizzazione di questo progetto», continua Giulio Segato, «ma non ho ottenuto risposte precise. Eppure Porta Palio, come tutto il patrimonio murario di Verona, il più importante d'Europa per vastità e qualità dei manufatti, è una sorta di pozzo petrolifero per il turismo a cui la città potrebbe attingere a piene mani se sapesse sfruttarlo a dovere. Mi auguro che questa nuova puntata della travagliata e annosa vicenda del possesso delle mura cittadine possa finalmente imprimere un'accelerata decisiva alla valorizzazione di questo formidabile patrimonio storico».