Il caso Costa caro il biglietto al concerto di Venditti. Lo show di Capodanno con il cantautore romano sotto al Colosseo è ufficialmente a ingresso libero. In realtà i romani pagheranno un biglietto di circa un milione di euro. Tutti i romani, non solo il pubblico che giovedì notte si assieperà su via dei Fori imperiali per aspettare la mezzanotte con Cristina Chiabotto, gli Zero Assoluto e con Venditti sulle note di "Grazie Roma". Questo perché il finanziamento non viene da sponsor privati (come accadde invece nel 2007, giunta di centrosinistra, con il concerto di Giorgia al Foro di Traiano, pagato da Mtv). Ma direttamente dalle casse del Campidoglio. Che ha chiuso i rubinetti allOrchestra di Roma e del Lazio (con i 500mila euro di prima ci facevano unintera stagione) ma ha trovato un milione per un evento che dura una sola notte. Pioggia permettendo. Fanno notare dal Comune che sui manifesti che annunciano il Capodanno 2009 ci sono i marchi delle tre banche tesoriere del Comune e quello della Camera di Commercio di Roma. Ma in realtà si tratta di un ringraziamento per quanto già fatto. Perché se la Camera di Commercio ha contribuito con 400mila euro a tutte le iniziative di "Roma città Natale", i 4 milioni circa versati dai tre istituti di credito sono, a questo punto dellanno, già stati tutti spesi dallamministrazione capitolina. Firmato il provvedimento dallassessore alla Cultura Umberto Croppi, e presa in mano lorganizzazione dal Gabinetto del sindaco Alemanno, il concerto di Venditti (già impegnato per il Capodanno 1996 voluto dalla giunta Rutelli a piazza del Popolo) prevede un compenso per gli artisti di circa 340mila euro. Un terzo insomma del budget complessivo. Che comprende il montaggio del palco, la sicurezza, i trasporti, la pulizia allalba della piazza e della strada. Più le altre voci che servono a sfiorare il tetto di un milione di euro, trovato nelle aride casse capitoline. Rispetto allanno passato cè un aumento di spesa alla voce "recinzione". Lha pretesa la Soprintendenza archeologica statale che, daccordo con il ministero Beni culturali, ha dato il suo assenso nonostante il sottosegretario Francesco Giro lanno passato avesse detto: «Basta Capodanno al Colosseo». Spiega Rossella Rea, responsabile del monumento: «Abbiamo ottenuto che le reti "Orsogrill" coprano lintero perimetro dei Fori. Intorno al Colosseo sono state già piazzate, aspettiamo che le installino anche a protezione, ad esempio, del Foro di Nerva. Solo in ragione di questa garanzia abbiamo dato alla fine il lasciapassare». Il problema sono le montagne di rifiuti. E se quelle per strada vengono raccolte subito, «per pulire limmondizia gettata sui resti sottostanti, la volta scorsa ci abbiamo messo un mese» aggiunge la Rea. La direttrice del Colosseo rimane della sua idea. E mentre assiste preoccupata ai tir che fanno marcia indietro nel piazzale, ripete: «Sono anni che lo dico: per la fragilità e la preziosità, larea archeologica centrale non è il luogo adatto per mega concerti rock».