Oggi il vicesindaco e Urbani inaugurano l'area. Il ministro: la capitale economica scoprirà il suo passato romano COM'ERA La ricostruzione dell'antico «Colosseo» di Milano come si presentava nel primo secolo dopo Cristo. Fu distrutto dal Goti. Anche Milano aveva un «Colosseo». C'era nel primo secolo dopo Cristo, ma i goti non l'hanno risparmiato. Già allora, tra le popolazioni nordiche e le presenze romane non scorreva buon sangue... e tutto quello che oggi resta sono alcuni cippi di fondazione e parte di una curva, che lascia intenderne l'ampiezza. Quel che resta del «Colosseo», comunque, sarà inaugurato oggi dal ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani, dal vicesindaco Riccardo De Corato e dall'assessore alla Cultura della Lombardia, Ettore A. Albertoni e sarà visibile al cittadini da domani in via De Amicis 17. Dopo cinque anni d'intervento, infatti, si inaugura il Parco dell'Anfiteatro romano e l'Antiquarìum intitolati alla dimenticata archeologa Alda Levi, che sono la più importante iniziatici a promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici r egli ultimi anni. Il progetto i a visto il recupero funzionale e il parco di 11.500 metri quadri e la creazione di uno spazio museale adibito all'esposizione di reperti archeologici ritrovati negli scavi. «L'intervento nasce da un accordo firmato nel '98 con il Comune e la Regione ed è stato realizzato con i Fondi del Lotto afferma Lisa Lecchi della Soprintendenza Regionale . E' costato un milione e 800 mila euro, 980 per il restauro e il parco archeologico con annesso museo e chiostro di Santa Maria della Vittoria e 820 mila per l'antiquarium, con due sale dedicate alla storia dell'antica Milano, con oggetti dal V secolo a.C». «Questa realizzazione afferma il ministro Urbani è un'altra testimonianza della collaborazione fra il Ministero, Regione e Comune che, dopo i finanziamenti al futuro Museo del Design e al Museo della Scienza, interessa ora l'archeologia. Per molti sarà una sorpresa scoprire, in un centro protagonista dell'economia, le vestìgia del passato».