Le campagne di Lucca e di Pisa sono finite sott'acqua e non si può ancora pensare che il peggio sia passato: i temporali, previsti nei prossimi giorni, rischiano di far sprofondare la Versilia. E la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri: Pisa non riuscirà a riparare l'argine del Serchio a Nodica, uno dei punti dove il fiume è straripato, la vigilia di Natale, allagando tutto. Sommersa dall'acqua mezza Lucchesia e l'area intorno a Vecchiano, in provincia dl Pisa. Per sanare quella ferita troppo estesa (il fronte di rottura dell'argine è di 170 metri) ci vorrà una decina di giorni. E forse le decine di migliaia di sacchi di sabbia, piazzati giorno e notte dai volontari della Protezione civile e dai militari della Folgore, non basteranno a evitare un'altra piena. Bisogna prepararsi al peggio: una nuova ondata di maltempo è prevista tra domani e giovedì. I comuni di Viareggio, Camaiore e Massarosa stanno predisponendo i piani di evacuazionè. Massima allerta, quindi, per le zone immediatamente vicine al lago Massaciuccoli - dove si affaccia la villa- museo di Puccini e il teatro, nuovo di zecca, che però, grazie a un provvidenziale innalzamento di un metro rispetto al suolo, sembra rischiare di meno ma anche per Camaiore in località Bocchette e una parte dell'abitato di Torre del Lago. A preoccupare, ora, è una nuova ondata di piena del Serchio e soprattutto il lago di Massaciuccoli che non può pi ricevere acqua. Se il fiume esondasse ancora, aumenterebbe la pressione della zona allagata della Bonifica sul lago provocando un'esondazione che interesserebbe abitazioni e zone industriali della Versiia. Un disastro che si cerca di scongiurare accelerando i tempi. «La situazione è critica spiega Fortunato Angelini, presidente del Consorzio di Bonifica di Viareggio Ora il lago è a più 40 centimetri sul livello del mare e noi abbiamo bisogno di prosciugare 26 milioni di metri cubi di acqua dalle zone allagate. Il rischio è quello che una nuova ondata di piena sormonti gli argini di Massaciuccoli, creando volumi d'acqua non gestiblii. Per governare il lago abbiamo installato delle motopompe, ma l'equilibrio è estremamente precario». E mentre il presidente della Regione Toscana Claudio Martini azzarda una prima stima dei danni (100 milioni di euro) il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, invita la popolazione delle aree più vicine al bacino di non passare la notte ai piani bassi e rimuovere gli oggetti preziosi e le auto mettendoli al sicuro: il livello del lago è cresciuto e l'acqua ha tracimato in alcuni punti, ma gli argini hanno retto e la situazione, per ora, appare sotto controllo. Ma il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, venuto a verificare il disastro, non nasconde la preoccupazione ai rappresentanti delle istituzioni della Lucchesia. Agli allagamenti, si somma anche il problema delle frane in Garfagnana e delle frazioni di montagna rimaste isolate (sono 18, molte abitate da anziani). «Fate come se aveste già in tasca il decreto di calamità nazionale. Fate tutto quello che dovete fare, ma sbrigatevi. Lo Stato è qui con voi» ha detto Bertolaso. Parole rassicuranti, ma che non hanno sedato le polemiche sulla sicurezza del fiume. Il piano dell'autorità di bacino del Serchio, che prevede anche il rafforzamento degli argini del fiume, «è pronto da quattro anni, ma il governo non lo ha mai finanziato» denuncia Walter Picchi, assessore provinciale alla protezione civile.
TOSCANA - Il lago di Puccini minaccia la Versilia. Nuove piogge, pronto il piano di evacuazione.
I comuni di Viareggio, Camaiore e Massarosa stanno predisponendo piani di evacuazione per le zone vicine al lago Massaciuccoli, dove si affaccia la villa-museo di Puccini e il teatro. La situazione è critica a causa della piena del Serchio e del lago, che rischia di esondare e causare danni alle abitazioni e zone industriali della Versilia. Il Consorzio di Bonifica di Viareggio ha bisogno di prosciugare 26 milioni di metri cubi di acqua dalle zone allagate e ha installato motopompe per governare il lago, ma l'equilibrio è estremamente precario. La Regione Toscana ha stimato i danni a 100 milioni di euro.
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