Come è possibile garantire tutti i parametri tecnici, qualitativi, economici e conservativi di un edificio destinato a conservare un vascello ligneo del '700 se lo si vuole realizzare in 14 giorni e con un ribasso del 70?». Reggia della Venaria Reale, futuro padiglione-museo per accogliere la celebre Peota Reale Savoia: parte da qui il lungo e pesante j'accuse di Gianfranco Gritella, uno dei più noti architetti di Torino. Autore dei progetti di restauro architettonico di alcuni edifici simbolo di Torino come la Mole Antonelliana, il Palazzo Reale, le Officine Grandi Riparazioni e la Cappella della Sindone, Gritella punta il dito contro l'ultimo bando di gara europeo che ha assegnato i lavori di realizzazione del padiglione museo. Un edificio nuovo, che dovrebbe andarsi a inserire in un contesto delicato sia dal punto di vista idraulico che stilistico, accanto a opere dello Juvarra, del Castellamonte, dell'Alfieri. Ma tanta delicatezza ed equilibrio come possono essere assicurati da una procedura che fa perno soprattutto sull'offerta al ribasso maggiore e sui tempi stringati? «La gara ha visto 12 partecipanti - spiega Gritella - ed è stata aggiudicata a seguito di un ribasso medio dei costi delle parcelle professionali prossime al 70». E dire che l'offerta di base già era calcolata con uno sconto del 20 sul minimo tariffario previsto per gli enti pubblici. Per Gritella il meccanismo del massimo ribasso esclude di fatto gli studi professionali di modesta ampiezza, favorendo grandi società d'ingegneria. Ma questo dà vita a un processo di subappalti a cascata. Per so- pravvivere queste grandi società speculerebbero sulla lentezza delle procedure pubbliche, metterebbero in campo stuoli di tecnici al solo scopo di trovare cavilli ed errori nella progettazione e chiedere così successive riserve per recuperare i maxisconti offerti in gara. Il bando a Venaria non è l'unico. Gritella ricorda almeno altri due appalti aggiudicati di recente con ribassi del 70: il parcheggio al Politecnico di Torino e il Sito di Orbassano. Il presidente degli Ingegneri della provincia di Torino, Remo Vaudano, parla di guerra al massacro: «In un momento di crisi come questo procedere incitando solo al ribasso è un pericolo: sia per la qualità dei lavori sia per l'intera categoria dei professionisti e intellettuali italiani».
TORINO - J'accuse del restauratore della Mole. Alla Reggia un museo in 14 giorni.
Gianfranco Gritella, noto architetto di Torino, critica il bando di gara per la realizzazione del padiglione museo della Reggia della Venaria Reale. Il bando ha assegnato i lavori a seguito di un ribasso medio dei costi delle parcelle professionali prossime al 70%. Gritella sostiene che questo meccanismo esclude gli studi professionali di modesta ampiezza, favorendo grandi società d'ingegneria. Ciò potrebbe portare a un processo di subappalti a cascata, con le grandi società che speculerebbero sulla lentezza delle procedure pubbliche e chiedere successive riserve per recuperare i massimi conti offerti in gara.
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