In un clima di avvilente retorica trasversale, che saluta come un traguardo epocale il risparmio di 25 minuti sulla Firenze Bologna, e conseguentemente sulla Roma Milano, sembra che nessuno ricordi i costi inammissibili in termini di devastazioni ambientali che l'Alta Velocità ha comportato e comporterà. Cosa c'è da festeggiare? Solo per il Mugello, tratta toscana della FI-BO, si parla di 57 km di fiumi scomparsi, un equilibrio idrogeologico irrimediabilmente compromesso, in un comprensorio dedito tradizionalmente all'agricoltura di qualità. Così come nessuno ricorda che l'Alta Velocità italiana costa dai 40 ai 60 milioni di euro al km, contro i 10 - 13 degli altri paesi europei. Soldi pubblici che senza alcuna trasparenza sono finiti nelle tasche di imprese amiche, che grazie ad un assetto finanziario creato ad hoc (da Cirino Pomicino, un nome una garanzia) guadagnano sui danni e sui ritardi. Oppure, come documentato da Ferdinando Imposimato, direttamente nelle casse della malavita organizzata (d'altronde ci si deve convivere!). Intanto le condizioni delle ferrovie «povere», quelle usate da oltre l'80 dei passeggeri, peggiorano sempre più senza che vi siano risorse per intervenire. Tutto questo per una manciata di minuti risparmiati. Cosa c'è da festeggiare? A Firenze, non contenti di quanto combinato finora, ci si appresta a un disastro annunciato (Bologna insegna), andando a scavare un tunnel di 7 km sotto il tessuto edificato, con una mega stazione firmata dall'archistar di turno per mettere un po' di lustrini su un progetto assurdo. Ignorando soluzioni alternative che ci sono. Di minor impatto e minor costo. Presso l'Università di Firenze, Dipartimento di Urbanistica, è stato da tempo formato un Gruppo di Studio sull'attraversamento della città da parte dell'Alta Velocità, che ha mostrato i limiti e le enormi problematiche non risolte del progetto appaltato. Giovedì 17 alle ore 16, presso l'Aula Magna, in via Micheli 2, saranno presentati gli scenari alternativi verificandone la fattibilità. Con le stesse considerazioni generali sui reali bisogni del territorio e sull'assurdità di molte «Grandi Opere» che si vorrebbero imporre, aderiamo alla mobilitazione del 19 dicembre contro il Ponte sullo Stretto. E' importante reagire tutti insieme agli attacchi del capitale finanziario che attinge sempre alla stessa spesa pubblica.
Alta velocità. Fiumi tagliati per risparmiare solo 25 minuti
L'Alta Velocità italiana è stata criticata per i costi inammissibili in termini di devastazioni ambientali e per il risparmio di 25 minuti sulla Firenze Bologna, che è stato raggiunto a scapito di un equilibrio idrogeologico irrimediabilmente compromesso. I costi del progetto sono stati stimati tra i 40 e i 60 milioni di euro al km, contro i 10-13 degli altri paesi europei. Le condizioni delle ferrovie povere sono peggiorate senza risorse per intervenire. Un gruppo di studio dell'Università di Firenze ha proposto scenari alternativi per l'attraversamento della città da parte dell'Alta Velocità, che saranno presentati il 17 gennaio.
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