Bocciato anche il secondo progetto Il Comitato per la salvaguardia del centro conferma il "no" al parcheggio SANTA MARIA A MONTE. Continua il duello intorno al project financing e al parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. Dopo che la conferenza dei servizi aveva avallato il progetto ponendo sensibili paletti volti a ridimensionare le strutture e limitarne l'impatto, il Comitato per la salvaguardia del centro storico boccia i nuovi disegni. Una stroncatura corredata da un giudizio negativo sugli "aggiustamenti" progettuali, giudicati insufficienti, se non addirittura fittizzi. «Abbiamo letto attentamente il grosso fascicolo del Consorzio Etruria presentato dal Comune - spiega il Comitato - ed abbiamo scoperto che la seconda proposta, pervenuta dopo due anni dalla prima, è esattamente quella di prima. Dai loro disegni, la cosa che salta all'occhio è che le strutture sono rimaste invariate, mascherate però dalla vegetazione esistente. In poche parole, hanno aggiunto gli alberi che prima non avevano visualizzato». Il Comitato si è soffermato anche su alcuni dettagli del progetto, ribattendo punto a punto alle modifiche. «La torre affiancata alla piazza, di fatto, continua a sporgere e viene mitigata dal fogliame di un albero disegnato. Per quanto riguarda il parcheggio (a proposito del quale i progettisti giurano che sarà "totalmente interrato"), il problema è lo stesso. La balaustra esistente, definita in modo sprezzante di "cemento" e che non doveva essere sfiorata dallo scavo, viene comunque abbattuta e sostituita da una ringhierina a "buon mercato". Al di sotto di questa ringhiera, laddove secondo il parere della Soprintendenza non doveva esserci un avanzamento di cementificazione, permane invece una stretta terrazza che si collega con il circolo Acli. Le palme, dicono loro, saranno tolte e rimesse al loro posto alla fine dei lavori. Però mettono già le mani avanti, dicendo che sono già un po' vecchie e malandate, per cui si può già supporre la loro fine». Stoccate vengono lanciate anche in riferimento all'aspetto storico e architettonico. «Tutta la piazza viene da loro definita "non presentante un particolare stato di integrità né rarità" - denuncia il Comitato -. Una dichiarazione falsa che denota solo disprezzo. Lo stesso che viene evidenziato dallo stato di degrado, voluto e perpetrato dal Comune. Loro avrebbero voluto eliminare anche il monumento (come si nota nel loro "rendering"). E il motivo si capisce benissimo, dato che esso richiederebbe, per la sua funzione di rimembranza, un ambiente solenne. Solennità che verrà fortemente disturbata dalla casupola dell'ascensore e dalla rampa ingresso-uscita del parcheggio sottostante, con i semafori e i pannelli digitali». Infine, il nuovo palazzo previsto al posto degli ex macelli, per il quale il Comitato denuncia «la falsità di un progetto che è definito "nuovo" solo a parole» dove «i cinque piani previsti in origine per il nuovo edificio e bocciati dalla Soprintendenza (che ne concedeva solo tre) sono rimasti intatti; riproposti "mitigati" da vasche di fiori e piante». «Potremmo andare avanti a lungo - continuano i componenti del Comitato - parlando dell'atteggiamento che sottende a questa proposta dei costruttori, ma quel che si nota, più che altro, è la totale mancanza di interesse verso le esigenze e di collaborazione con la popolazione. Loro ragionano come costruttori e in questa seconda proposta si sono sforzati solo di "attenuare" e "mitigare" tutto, parole che ricorrono lungo tutto il corposo fascicolo. Questo, con lo scopo di salvare totalmente, con un furbo e ulteriore "rendering", la tanto contestata prima proposta. Il rischio di sfacelo, lo ripetiamo, resta intatto».
toscana - paesaggio. Santa Maria a Monte. Nessun ridimensionamento, solo qualche mitigazione mascherata. Il mostro rimane
Il Comitato per la salvaguardia del centro storico di Siena ha bocciato il secondo progetto per il parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. Il progetto, presentato dal Consorzio Etruria, non ha soddisfatto le esigenze del Comitato, che ha criticato le modifiche progettuali come insufficienti e addirittura fittizie. Il Comitato ha anche denunciato la mancanza di interesse dei costruttori verso le esigenze della popolazione e la totale mancanza di collaborazione. Il progetto prevede la costruzione di un palazzo al posto degli ex macelli, ma il Comitato ha denunciato la falsità di un progetto che è stato modificato solo a parole.
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