L'importante intervento di Massimo Paoli allarga l'orizzonte, ad integrazione delle reticenze del Sindaco, dall'ospedale alla città intera ed è un irresistibile invito al dibattito. Il nucleo principale delle sue riflessioni, col sostegno delle sirene di Jon Elster, è contenuto nell'asserzione che "l'opzione per il nuovo ospedale è una coraggiosa scelta di sviluppo", precisata come realizzazione di "una nuova grande città". Però non del tutto condivisa, a quanto pare di comprendere, all'interno dell'Amministrazione, "ancora troppo giovane nell'esperienza di governo". Siamo in molti altri, estimatori della teoria dei non-luoghi dell'antropologo Marc Augé, a dissentire radicalmente da tale progetto. Non c'è niente di coraggioso, ed è anzi segnale di pigra continuità e di rassegnazione, nel proseguire l'espansione fisica della città in costante calo di popolazione ed incapace persino della propria manutenzione ordinaria (le desolanti aree pubbliche dei nuovi quartieri!); di una città imminente al traguardo del quindici per cento di seconde case, che non riesce a smaltire le vendite giudiziarie di immobili, che ha ormai troppi appartamenti disadatti alle famiglie mononucleari in aumento, che soffre del degrado diffuso nei quartieri ottocenteschi. Si ricalcano così gli errori dei palazzinari al governo e si resta fermi alla vetusta politica del mattone volano dell'economia senza alcuna apertura verso l'attualità, mentre le alternative non mancano. Lascio agli esperti le risorse portuali e penso alla green economy, alle piccole nicchie produttive, alla difesa della qualità dell'ambiente, ineguagliato giacimento plurimillenario di storia e di arte, che può diventare attraverso il turismo - occorre ben altro delle palme e del gazebo - risorsa fondamentale per l'Italia e Livorno nella distribuzione internazionale del lavoro e penso infine all'apertura, vigile, verso le extra-comunità attraverso la promozione del centro islamico propiziatore di nuovi rapporti culturali ed economici con i paesi musulmani.
LIVORNO - PAESAGGIO. Altro che progetto coraggioso, Montenero scelta sbagliata
Massimo Paoli sostiene che l'opzione per il nuovo ospedale è una scelta di sviluppo per la città. Tuttavia, alcuni estimatori della teoria dei non-luoghi di Marc Augé dissentono radicalmente da tale progetto. Secondo loro, la città sta proseguendo l'espansione fisica in costante calo di popolazione e incapace di mantenere l'ordine pubblico. La città soffre di problemi di abitabilità, come le aree pubbliche dismesse e le case disadatte alle famiglie. Questi errori sono simili a quelli dei palazzinari al governo e si ricalcano la politica del mattone volano dell'economia senza apertura verso l'attualità.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo