Da Cerami a Lella Costa, da Sergio Staino a Finardi Da Milano a Roma, da Venezia a Buenos Aires. L'appello per San Zeno promosso dal Comitato Salviamo Piazza Corrubbio non ha confini. Professionisti, giornalisti, cantanti, attori, sociologi e medici hanno firmato l'appello per salvare la Basilica di San Zeno da «un'aggressione inutile e incomprensibile». Una successione preziosa di quattro piazze alberate, di diversa dimensione ma costituenti un unico tessuto urbanistico consolidato da secoli, accerchia ed esalta la bellezza della Basilica di San Zeno Maggiore, uno dei massimi capolavori del romanico settentrionale, memoria delle vicende e della cultura cittadina. Il progetto di un parcheggio automobilistico, che sostituirebbe gli odierni giardini, porterebbe non solo alla deformazione di questo delicato impianto ma anche alla sostituzione dell'odierna vocazione pedonale con i flussi veicolari indotti dal garage sotterraneo. Tutto il rione di San Zeno si è unito, prescindendo da ogni collocazione ideologica, per difendere la fisionomia storica della Basilica e del suo imprescindibile contesto. Tra i firmatari, senza far torto a nessuno e sono migliaia, ne citiamo alcuni: la veronese Valeria Benatti, conduttrice radiofonica a Milano, Victor Zecchetto, prete e docente di Buenos Aires, Horacio Espeche, architetto di Barcellona, lo scrittore Vincenzo Cerami, il disegnatore Sergio Staino, l'attrice Lella Costa, il musicista Ricky Gianco, l'attore Ascanio Celestini, e il cantautore Eugenio Finardi.