Presa di posizione del comitato ESPLODE sulle alture di Quarto, sopra la linea collinare di corso Europa, la nuova polemica sull'edilizia privata. È qui, in via Scala, che le ruspe hanno iniziato a lavorare per la costruzione di due palazzine monofamiliari. L'intervento rientra nell'ambito dello scambio di volumetrie tra immobili ex industriali e immobili residenziali; nel caso specifico la superficie agibile prevista dal progetto è proveniente dall'intervento relativo al recupero di una ex cartiera in borgo San Bartolomeo delle Fabbriche a Voltri. Ma, al di là del dato giuridico (i lavori sono in perfetta regola), la scelta di una nuova colata di cemento in collina ha scatenato le associazioni ambientaliste e i residenti: «Una ruspa sta distruggendo un prezioso uliveto per creare lo spazio a due unità residenziali - dice Ester Quadri, dei comitati di quartiere - non si capisce come l'amministrazione abbia consentito un tale progetto, come abbia rilasciato l'autorizzazione paesaggistica, considerando la particolare attenzione che lo stesso Comune sta dimostrando verso la difesa del nostro ambiente». L'area, posta sul versante destro della valletta del Rio Bagnara sottostante alla viabilità d'accesso al casello autostradale di Nervi, fa parte di un territorio ai margini del tessuto urbano densamente urbanizzato caratterizzato da insediamenti sparsi di matrice agricola. Le casette sorgeranno sopra la linea, la collina con le sue preziose fasce, gli ulivi, gli orti e il bosco. Sul versante sotto corso Europa, sempre a Quarto, in via Cottolengo, appena sotto il cavalcavia che porta verso l'autostrada, fa discutere una seconda lottizzazione in arrivo: una palazzina di quattro piani che presto occuperà quel sito prezioso dove orti, serre, ulivi e alberi da frutto da tempo sopravvivono fra palazzine degli anni Settanta e antiche dimore storiche sorte sui lati della preziosa via Romana della Castagna. Gli abitanti sono allarmati per il grosso peso insediativo che se non verrà bloccato, distruggerà il pacato equilibrio naturale che da tempo si è consolidato nel contesto. Della questione si discuterà anche in sede di consiglio del municipio levante, a seguito di un'interrogazione dei Verdi. La discussione sull'edilizia residenziale in questo versante della collina di Quarto, non rappresenta una novità. La stessa polemica riguarda via Palloa dove stanno per esere ultimati alcuni edifici residenziali al posto degli ulivi e delle fasce, in uno strepitoso sito panoramico tra via Palloa e via Costa degli Ometti Superiore. Nelle scorse settimane è stato eliminato per sempre uno degli ultimi uliveti che era sopravvissuto a stento all'interno di un contesto residenziale realizzato intorno agli anni '80. Adesso pare che neanche gli ulivi, che già in anni precedenti erano stati mozzati, si siano salvati, come dimostrano i cassoni rimasti sempre vuoti al confine dell'area. E. M.