Sono 150 le palme abbattute in città, dallinizio delloperazione cominciata poco più di un anno fa, per rispetto della normativa regionale fitosanitaria, secondo cui era necessario circoscrivere il problema per evitare una diffusione a macchia dolio. Il taglio, però, non ha evitato il propagarsi della malattia, che continua ad attaccare le piante in più punti della città. Impossibile combattere il micidiale insetto se non con un potente veleno, dannoso anche per luomo. «LAsl vieta di usare questo antidoto nelle zone del centro città - dice Nasti - e non esiste altro modo per combatterlo. Per questo abbiamo deciso di andare avanti con gli abbattimenti. Sfido chiunque a trovare una soluzione alternativa. Chiunque dice di averla sa di dire il falso. A meno che non sia un premio Nobel. In tutte le città del Mediterraneo si sta procedendo allo stesso modo». Linsetto killer è arrivato in Italia qualche anno fa, dopo una importazione sbagliata che ha portato in Sicilia, direttamente dal Medio Oriente, una partita di piante contagiate dal punteruolo rosso. Da allora la peste delle palme si è diffusa come unepidemia in tutta la penisola, decimando decine di migliaia di specie canariensi. Al posto delle piante esotiche che un tempo accompagnavano la visuale verso i bei palazzi ottocenteschi e la piazza Sannazzaro, ora saranno collocati alberi autoctoni, secondo il piano di riforestazione già avviato dal Comune, che prevede limpianto di 1700 alberi in tutta la città. Lanno scorso erano state tante le proteste dei residenti che, pur di non rinunciare al verde abituale di una via antica spogliata improvvisamente della sua identità, si erano dichiarati disposti ad autotassarsi. «Ripristineremo il filare di alberi autoctoni - promette Nasti - stiamo scegliendo con la Soprintendenza gli esemplari più adatti. Ma non dimentichiamo che le risorse per il verde in città sono ben poche. Nellultima finanziaria di Prodi, la legge 244 del 24 dicembre 2007 al comma 335 prevedeva 50 milioni di euro allanno da stanziare ai Comuni per lo sviluppo delle aree verdi. Oggi il governo Berlusconi ha cancellato del tutto quei fondi, destinandoli ad altre emergenze. Noi facciamo quello che possiamo, ma da soli sarà difficile andare lontano».
NAPOLI - la strage del punteruolo: viale Gramsci senza palme
In una città del Mediterraneo, 150 palme sono state abbattute per rispettare la normativa fitosanitaria. La malattia ha continuato a diffondersi, attaccando altre piante. L'Asl ha vietato l'uso di un potente veleno che potrebbe danneggiare l'uomo. Per questo, gli abbattimenti continuano. La città sta procedendo allo stesso modo in tutta la penisola, dove l'insetto ha decimato decine di migliaia di specie canariensi. Il Comune ha avviato un piano di riforestazione con l'impianto di 1700 alberi autoctoni. I residenti si sono dichiarati disposti ad autotassarsi per finanziare il progetto.
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