MANTOVA. Fiorenza Brioni scriverà già domani al ministro Bondi: il sindaco intende cogliere al volo l'occasione creata dal dibattito stimolato dalla Gazzetta sulla gestione di Palazzo Ducale, con l'invito del ministro a un incontro a Roma, assieme anche all'onorevole Colaninno. Intanto la Società per Palazzo Ducale interviene, preoccupata per l'accorpamento delle sovrintendenze. U na risposta immediata. Fiorenza Brioni non vuole lasciar passare nemmeno un giorno per scrivere al ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, dopo la disponibilità ad incontrare al più presto gli amministratori cittadini, manifestata attraverso le pagine della Gazzetta . «Scriverò a Bondi già lunedì (domani ndr )» annuncia il sindaco di Mantova. Sul tappeto c'è il futuro di Palazzo Ducale, dopo l'accorpamento di sovrintendenze che ha visto cancellare la figura che presidiava la Reggia. Ma non solo: l'intenzione è quella di affrontare in modo globale il nodo dei contenitori culturali cittadini. «Alcuni passaggi della lettera inviata da Bondi alla Gazzetta sono molto importanti - sottolinea Brioni -. Devo per questo ringraziare l'iniziativa presa dal giornale, ed anche l'intervento presso il ministro dell'onorevole Matteo Colaninno: si è creato in questo modo un clima positivo che ci può consentire di accelerare i tempi per affrontare la questione. Noi, e con questa parola intendo io e il vice sindaco Paolo Gianolio - aggiunge il primo cittadino - avevamo già sottoposto al ministro Bondi una richiesta di incontro per verificare l'ipotesi di una possibile interazione nella gestione dei palazzi, al di là del problema della proprietà». A Fiorenza Brioni, insomma, non interessa più di tantoche Palazzo Ducale diventi o meno di proprietà del Comune; l'importante è che via Roma possa in qualche modo partecipare alla gestione, magari con la possibilità di avere a disposizione alcuni degli immensi spazi di Corte. Una volta inviata la lettera al ministro - e, per conoscenza, anche all'onorevole Matteo Colaninno, non fosse altro per ringraziarlo per l'interessamento - e fissata una data per l'incontro, Brioni intende avviare un confronto con i protagonisti del mondo culturale mantovano, per poter andare a Roma già con alcune proposte di collaborazione. Tra i personaggi che il sindaco intende consultare, c'è Roberto Soggia, tra i massimi conoscitori della realtà del Ducale; c'è Enrico Voceri, presidente del Centro di Palazzo Te; c'è Ugo Bazzotti, ex direttore di Palazzo Te. E, comunque, ci possono essere tutti coloro che, in qualche modo, riusciranno a portare un contributo costruttivo per valorizzare l'immenso patrimonio cittadino. Alcune idee sono già state elaborate: «Un tema obbligatorio sarà l'introduzione del biglietto unico per i musei cittadini - puntualizza il sindaco -; ed ancora, la creazione di percorsi narrativi ed espositivi comuni. Infine, e non certo per importanza, va risolta la vicenda dell'ex caserma Curtatone e Montanara, di fronte a palazzo San Sebastiano, un contenitore per il quale abbiamo già manifestato interesse in vista di una sua acquisizione al patrimonio cittadino e che potrebbe ospitare il museo d'arte contemporanea». C'è un'altra proposta, tuttavia, che Mantova potrebbe affrontare col ministro Bondi: «E' un'idea che sto elaborando da tempo - sottolinea Brioni -: la creazione di una figura di sovrintendente cittadino, una persona che possa presidiare e coordinare l'intero patrimonio culturale di Mantova, col concorso di tutti i proprietari». Per il sindaco, il passaggio di competenze tra sovrintendenze, invece di portare problemi, potrebbe quindi rivelarsi per Mantova una grossa opportunità: «I segnali che stanno arrivando sono positivi - conclude -: ci sono disponibilità e attenzione, sono convinta che si possa arrivare a qualcosa di concreto». -
MANTOVA - Brioni pronta a incontrare Bondi
Il sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni, ha deciso di scrivere al ministro dei Beni e delle attività culturali, Sandro Bondi, per discutere della gestione di Palazzo Ducale e di altri contenitori culturali cittadini. Brioni ha già manifestato interesse a incontrare Bondi e ha ricevuto l'invito del ministro. Il sindaco intende affrontare il problema dell'accorpamento delle sovrintendenze e la possibilità di creare una figura di sovrintendente cittadino per presidiare e coordinare l'intero patrimonio culturale di Mantova. Brioni ha anche espresso l'intenzione di affrontare la questione del biglietto unico per i musei cittadini e la creazione di percorsi narrativi ed espositivi comuni.
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