ROMA. Il ministro dei beni e delle attività culturali Sandro Bondi ieri mattina ha letto la lettera aperta che la Gazzetta ha pubblicato e gli ha indirizzato. Proposta: dare Palazzo Ducale in gestione diretta al Comune di Mantova. Bondi ci ha immediatamente risposto. Esprime interesse per una collaborazione con le realtà locali e invita nella sede del ministero il sindaco e gli amministratori. Per la città può aprirsi una partita nuova, e comunque un confronto diretto. Ecco la risposta di Bondi. di Sandro Bondi Cara Gazzetta di Mantova, in merito alla lettera aperta pubblicata ieri, che mi è stata gentilmente segnalata anche dall'amico onorevole Matteo Colaninno, di cui ho apprezzato i toni pacati ed equilibrati, mi sia permessa una breve risposta, che spero possa confortare i lettori e i cittadini di Mantova. Il Ministero dei Beni Culturali, di cui ho la responsabilità politica da oltre un anno e mezzo, ha tra i suoi principi fondamentali la tutela e la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale italiano di cui fanno parte i monumenti, i palazzi e i capolavori artistici di Mantova: gloriose testimonianze del passato della vostra città. La mia attenzione verso i tesori di Mantova è stata recentemente confermata allorché i miei uffici hanno sottoposto a misure di salvaguardia la zona dei Laghi e la parte antistante il centro storico a difesa della visuale del complesso monumentale costituito dal Palazzo Ducale e dal Castello di San Giorgio. Con riguardo alla richiesta del passaggio di gestione del Palazzo Ducale al Comune di Mantova, vorrei sottolineare che è mia convinzione che, per raggiungere adeguati livelli di gestione e valorizzazione della Reggia, basterebbe attuare la normativa già esistente in tema di cooperazione tra i diversi livelli istituzionali. Già numerosi accordi sono stati definiti con successo in tema di gestione congiunta dei beni culturali. Questa logica, del fare insieme le cose, è anche essenziale per realizzare l'integrazione "a rete" della gestione dei bacini culturali, che è a sua volta necessaria per lo sviluppo del turismo culturale. Credo, infatti, che sia un bene per l'interesse pubblico non dividere il nostro straordinario patrimonio culturale smembrandolo in parti separate da affidare a soggetti diversi. Il patrimonio culturale costituisce, per il suo rilievo identitario, come ci ricorda l'articolo 9 della Costituzione, pur nel riconoscimento delle diversità e delle autonomie locali e territoriali, il cemento che tiene assieme il nostro Popolo e la nostra Nazione. Oggi c'è bisogno di semplificare e unificare le forme di gestione, non di complicare il quadro, già non semplice, delle competenze. Del resto, ciò che conta è la qualità della gestione a servizio dei cittadini che si raggiunge solo attraverso una leale cooperazione e una proficua sinergia tra i diversi livelli di governo territoriale, che vada al di là della logica puramente burocratica del riparto delle competenze. Il demanio pubblico non è un tipo particolare di proprietà privata, ma è servizio pubblico, è missione istituzionale di custodia e di gestione del bene demaniale nell'interesse generale. Il vero e unico proprietario del bene demaniale è il cittadino. Lo Stato, la Regione, il Comune sono solo i custodi del bene. Ad essi tocca il compito funzionale di custodire e gestire al meglio questo patrimonio perché possa essere fruito dai veri proprietari, che sono i cittadini. Per questa ragione darò indicazione agli uffici territoriali di prendere immediatamente contatti con il Comune di Mantova e la Regione Lombardia per individuare adeguate forme di gestione e valorizzazione della Reggia. A questo riguardo, ho concordato con l'onorevole Matteo Colaninno di incontrarci a Roma, insieme con il sindaco e gli amministratori cittadini, immediatamente dopo le festività per discuterne insieme e assumere delle decisioni stringenti nell'interesse della città di Mantova. Per quanto riguarda, infine, il normale avvicendamento dei funzionari della sovrintendenza, che rientra nella logica di riorganizzazione del ministero, voglio assicurare gli amici di Mantova che non diminuirà mai l'impegno, l'interesse e l'attenzione dei nostri funzionari verso un territorio ricco di straordinarie bellezze storico-artistiche, che mi riprometto di visitare nuovamente, in qualità di ministro, quanto prima. Colgo l'occasione per augurare un buon Natale a tutti i lettori. Roma, 23 dicembre 2009 Ministro per i Beni e le Attività Culturali