La decisione presa dal ministero per i Beni e le attività culturali, che ha accorpato le sovrintendenze ai Beni artistici e storici di Mantova e Verona (con relativa perdita della titolarità per Mantova), continua a far discutere gli ambienti culturali cittadini. In proposito, non poteva non intervenire nel dibattito la Società per il Palazzo Ducale, una tra le più antiche associazioni culturali cittadine, nata proprio per seguire da vicini le sorti della reggia gonzaghesca. «Dal 1902 - si legge in un comunicato inviato alla Gazzetta - la Società per il Palazzo Ducale è, appunto, "per" lo straordinario patrimonio monumentale, artistico, museale della Reggia gonzaghesca. Non può quindi che manifestare la più viva preoccupazione, prendendo atto delle recenti decisioni ministeriali ma, insieme, della ferma reazione della Gazzetta di Mantova, pienamente condivisa, nonché della risposta del ministro Sandro Bondi». «Presidenza e Consiglio direttivo della Società - prosegue la nota - confermano una valutazione che ribadisce la necessità di una gestione autonoma e stanziale di una realtà che va ben oltre la sola Reggia ma dovrebbe considerare anche Mantova, patrimonio dell'Unesco come Sabbioneta, e poi gli altri poli monumentali, da San Benedetto Po a Castiglione delle Stiviere, alle altre rilevanti testimonianze del passato». Per la Società, insomma, un'importante realtà com'è quella del Mantovano, meriterebbe maggiore attenzione, e non un passaggio di competenze a dirigenti lontani fisicamente e forse anche idealmente: «La decisione di eliminare la presenza residenziale del dirigente a Mantova, con le conseguenze connesse, cambia decisamente, invece, il quadro gestionale, estendendolo a spazi immensi, già per la Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio ed ora per quella dei Beni Artistici e Storici. Difficile è essere ragionevolmente ottimisti senza pretendere dai soprintendenti attività quanto meno miracolistiche. Si è aperto comunque, in chiave di prospettiva - conclude la nota -, lo spiraglio dell'incontro che il ministro Biondi ha programmato a Roma con l'onorevole Matteo Colaninno, con il sindaco e con gli amministratori cittadini. La Società per il Palazzo Ducale offre la sua piena collaborazione e disponibilità, in piena coerenza con quella che è stata finora la sua secolare attività, documentata dai risultati e dai riconoscimenti».