La linea C entra nel centro storico di Roma e si prepara ad affrontare il suo momento più critico. A tre anni e mezzo dai primi cantieri, i lavori sulle sezioni che non coinvolgono zone antiche sono arrivati al 40 per cento. E non soffrono difficoltà. Sulla parte dell'opera che attraversa il centro, invece, pende qualche incognita. Oltre al quadro dei finanziamenti Cipe, ancora incompleto, preoccupano gli scavi archeologici e l'ostruzionismo della sovrintendenza. Ostacoli che hanno rallentato la progettazione definitiva della tratta Colosseo-Clodio: in netto ritardo rispetto alla tabella di marcia, non arriverà prima della fine del 2010. E, a quel punto, sarà difficile centrare la consegna, prevista per il 2015. Le 30 stazioni della metro C (costo: circa 3 miliardi) si snodano su un tracciato di 25,5 chilometri. L'opera, che collega il centro con i quartieri est della città, è stata divisa in sei sezioni (da T2 a T7). Le prime due (T6A e T7), con l'aggiunta della stazione Parco di Centocelle, - sono le più lontane dal centro e saranno consegnate entro il 2011. Al momento la T7, considerando lo stato di avanzamento, è appena al 25 per cento. Filippo Stinellis, a.d. del general contractor MetroC spa e direttore centrale di Astaldi, spiega il ritardo: «Nella T7 stiamo procedendo all'ammodernamento delle stazioni, che pesa poco sul quadro economico». Migliore la situazione della T6A, arrivata a metà, e comunque fuori dal rischio archeologico. E nel centro storico che si giocherà la partita più difficile. Perché nemmeno il secondo blocco (T4 e T, previsto nel 2012) preoccupa: attualmente è completo al 42 per cento. La tratta arriva fino a piazza Lodi, ai confini con la parte pi antica. Oltre quella stazione inizia l'ultimo segmento (San Giovanni-Clodio, data di consegna: 2015), che si annuncia molto problematico. Per la prima parte dell'ultimo tratto (San Giovanni-Colosseo, T3) è stata appena completata la progettazione definitiva e si attende il via del Cipe. Più complicata la situazione della T2 (Colosseo-Clodio), ancora in progettazione, che arriverà al Cipe per inizio 2011. Aggiunge Stinellis: «Su queste due tratte si sono verificati problemi legati ai sondaggi archeologici. Ma contiamo di recuperare». Meno tranquillo Federico Bortoli, a.d. di Roma Metropolitane, ancora scottato dall'esperienza dei sondaggi archeologici di piazza Venezia. Programmati per una durata di sei mesi, si sono protratti per tre anni. «Speriamo di non ripeterci quando passeremo allo scavo. Molto dipende dal rapporto con la sovrintendenza: finora hanno scelto di tutelare il patrimonio storico senza guardare ai tempi». Le indagini archeologiche hanno già fatto lievitare i costi di circa 40 milioni. A completare il mosaico arriveranno altre due opere. La prima sarà la Bi (costo: 733 milioni), che coinvolgerà il quadrante nord-est di Roma. Il progetto sarà realizzato da Salmi. Il primo tratto (Bologna-Conca d'oro) ha raggiunto un avanzamento del 60: l'opera dovrebbe essere consegnata entro il 2011.11 secondo (Conca d'oro-Jonio) non prima del 2012. Infine, la linea D (costo: circa 4 miliardi) è attualmente alla seconda fase di gara in project financing.
ROMA - Nel centro della capitale l'archeologia frena gli scavi
La linea C della metropolitana di Roma è in fase di completamento. A tre anni e mezzo dai primi cantieri, i lavori sono arrivati al 40 per cento. La tratta che attraversa il centro storico è ancora in fase di progettazione definitiva, a causa di problemi archeologici e ostruzionismo della sovrintendenza. La consegna prevista per il 2015 è a rischio. Le 30 stazioni della linea C si snodano su un tracciato di 25,5 chilometri. Le prime due sezioni (T6A e T7) saranno consegnate entro il 2011. La T7 è appena al 25 per cento di avanzamento. Il centro storico è la parte più problematica della tratta.
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