«Ero a Brera proprio il 26 dicembre e ho visto molta più gente rispetto agli anni passati, in un ponte festivo...». Code nei musei a pagamento, file alle mostre gratis: come se lo spiega? «La domanda di cultura c'è, ed è importante, va solo sollecitata con un'offerta adeguata. L'esposizione gratuita del "San Giovanni Battista" è stata un grande evento grazie alla comunicazione e alla fondamentale collaborazione tra pubblico e privato. Questa è la direzione giusta». Mario Resca è direttore alla Valorizzazione del patrimonio del ministero per i Beni culturali e prossimo commissario di Brera: «Cerchiamo altri contributi, adesso. Abbiamo un patrimonio d'arte inestimabile ed energie nuove che si stanno accalorando sulla sfida del rilancio della cultura nel nostro Paese». Se li aspettava successi così? «I nostri concittadini riscoprono ricchezze e valori che non sono scontati». Tre aperture straordinarie, tre eventi da record per l'Ultima Cena. «Abbiamo preparato una campagna pubblicitaria dal linguaggio diretto e provocatorio: "Venite a visitare il Cenacolo o lo portiamo via". Chiaro, no?». La cultura può essere un business? «Gli affari sono proporzionali al numero di visitatori d'arte. Alberghi, ristorazione, bookshop: la cultura può creare ricchezza e posti di lavoro». E come convincerà gli sponsor? «Possono avere un ritorno importante con un investimento tutto sommato basso. Io darò loro la giusta visibilità». Anche a Milano? «Milano può diventare città della cultura: ha bellezze, ospitalità, infrastrutture per l'accoglienza. Chiederò ai commercianti di lavorare 7 giorni su 7». Il 2010 sarà un anno difficile per il Comune, costretto a ridurre le spese. «Mi auguro che i tagli siano oculati: disinvestire in cultura vuol dire penalizzare molto il futuro di Milano». Che ne sarà del complesso di Brera, Accademia e Pinacoteca? «Vogliamo rilanciare il polo museale di Milano: diamo un segnale forte, dopo 40 anni di attesa. La Pinacoteca deve triplicare i propri numeri entro l'Expo». E il Cenacolo può crescere? Gli ingressi sono contingentati per proteggere il dipinto da smog e polveri... «Le tecnologie si sviluppano continuamente e i tecnici stanno valutando: vediamo se sarà possibile ampliare i turni di visita e organizzare aperture serali. Poi, ripeto: i privati ci devono aiutare».